Ronciglione – Il falco lanario prova a tornare alla vita.
Grazie al progetto “Life lanner” di cui fa parte la riserva naturale lago di Vico, la specie ha iniziato un graduale ripopolamento che passa anche per la Tuscia.
L’iniziativa a carattere europeo cerca di porre freno alla probabile estinzione del rapace. Nel Lazio la presenza di lanari è passata dalle 10-15 coppie stimate degli anni ’80 alle 5-7 del 2001. Negli anni successivi la scomparsa, con l’ultimo avvistamento di una coppia intenta a nidificare avvenuto nel 2015.
A fine maggio il primo esemplare di falco biarmicus feldeggii (unica sottospecie di lanario presente in Europa) è stato trasportato al centro di recupero di animali selvatici della riserva tra Caprarola e Ronciglione. Si tratta di Lea, giovane femmina di 35 giorni rimasta nell’hacking box in attesa della liberazione avvenuta il 15 giugno.
Il volatile è stato dotato di un trasmettitore gps che consentirà di monitorare spostamenti e attività quotidiane.
Nei prossimi giorni altri tre esemplari arriveranno al Cras che proseguirà con il programma di rilasci.
Samuele Sansonetti
Articoli: Riserva Lago di Vico capofila per la salvaguardia di un raro rapace
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY