Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Invece di strombazzare a destra e a manca i provvedimenti a favore del “sistema produttivo” per gli effetti Covid-19, Giuliani e i suoi dovrebbero spiegare perché sono state favorite delle attività ed altre siano state completamente ignorate, come se queste non avessero dovuto abbassare le saracinesche nel periodo buio.
La delibera approvata, peraltro senza pareri di regolarità tecnica e contabile (che sia il solito fumo negli occhi?), mentre include attività come mercerie, vendita al dettaglio di abbigliamento e calzature, ignora completamente i negozi di ottica, cartolibreria, accessori, articoli per la casa, elettrodomestici, oreficeria, profumeria etc, insieme ad altre piccole attività artigianali come le stampe grafiche e le piccole imprese artigiane di pittori, idraulici, elettricisti, giardinieri e via dicendo.
Senza considerare l’assenza totale di chi lavora nel mondo dello spettacolo, della cultura e dell’arte che oltretutto saranno gli ultimi a poter rialzare la testa.
Che la campagna elettorale del sindaco fosse già iniziata con i soldi stanziati dal governo e dalla regione è ormai palese, ma ci auguriamo che almeno i soldi dei nostri mutui vengano distribuiti con altre metodologie e che siano erogati a tutte le attività che hanno subito un arresto, un fermo o la chiusura forzata.
Insomma, nulla di nuovo sotto il sole, un altro pasticcio della rinomata “Pasticceria Giuliani”.
Associazione Idee Chiare di Orte
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY