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Viterbo - Consiglio comunale - Erbetti (M5s) chiede lumi sul messaggio dell'assessore per sollecitare a proporre eventi - Antoniozzi (Viterbo 2020) rincara la dose: "Procedura scorretta"

“De Carolis usa sms per comunicare con le associazioni, è sbagliato”

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Viterbo - Consiglio comunale

Viterbo – Consiglio comunale

Viterbo – (g.f.) – “WhatsApp usato per sollecitare le associazioni ad avanzare proposte”. A Massimo Erbetti (M5s) è arrivato il messaggio, spedito da Marco De Carolis (Turismo).

Probabilmente non era tra i destinatari, ma il sistema usato lo ha visto fortemente contrario.

Non è così che un assessore deve comunicare, sostiene. “Un messaggio privato da un suo numero privato – tuona Erbetti in consiglio comunale – istituzionalmente non si fa così. Esistono posta elettroncia, l’albo dove pubblicare manifestazioni d’interesse”.

Ma per De Carolis nulla di strano. “Era solo un messaggio di sollecito – ricorda l’assessore – dopo altri tre incontri cui avevano partecipato tutte le associazioni, anzi, avevamo allargato anche la platea. Ho solo sollecitato, visto il momento eccezionale”.

Nel messaggio, un invito ad avanzare proposte. “Le associazioni che hanno intenzione di proporre all’amministrazione comunale una versione aggiornata dei propri eventi – riporta il messagio inviato – tenuto conto di quanto ci siamo detti negli incontri fatti e della normativa in materia di contenimento della diffusione del Covid-19, sono pregate di protocollare a stretto giro di posta la loro proposta con tutti i dettagli utili per calendarizzarla: programma, budget e data proposta (con la possibilità di spostarla in relaziona alla armonizzazione del calendario)”.

Seguono le email di protocollo comunale, assessore e dirigente.

“Quanto ribadito nel messaggio – insiste De Carolis – era già stato comunicato tre volte, era solo l’ennesima sollecitazione e mi dispiace che ci sia visto qualcosa di strano”.

Ma Alfonso Antoniozzi (Viterbo 2020) non si lascia convincere. “La procedura è scorretta – spiega Antoniozzi – l’assessore al massimo può sollecitare, ma dopo l’avviso, che è una modalità diretta al territorio. Così facendo, qualche associazione può essere esclusa.

So per certo che almeno quattro non erano presenti agli incontri. Senza contare quelle non di Viterbo. Gravissimo quanto fatto e mi sorprende che non se ne renda conto”.


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9 giugno, 2020

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