Viterbo – (g.f.) – Albergo a 5 stelle, due ristoranti, una struttura dedicata al benessere.
Così ha immaginato Federterme il futuro stabilimento termale ex Inps, nel piano fattibilità approvato dal consiglio comunale e così è stato votato dalla maggioranza.
Adesso il progetto deve andare in regione per l’ok e poi dovrà essere messo a bando, alla ricerca d’investitori disposti a mettere sul piatto qualcosa come 30 milioni.
La delibera passa con 18 sì, quindi all’unanimità, l’opposizione si astiene. Secondo loro fa acqua. Non tanto l’idea, quanto per l’iter deciso.
Serviva tempo, occorreva approfondire un tema cruciale, come quello del rilancio per lo stabilimento abbandonato da decenni. Tanto che Massimo Erbetti (M5s) chiede di rinviare il voto, ma la proposta è bocciata.
“La sovrintendenza l’avete sentita? – si domanda Alvaro Ricci (Pd) – c’è un parere di conformità urbanistica? La regione avete sentito cosa ne pensa, almeno la parte politica? Non si approva un piano e poi si afferma di voler aprire un tavolo con la regione”.
Ricci ha un timore: “Rischiamo di fare un danno e dover ricominciare tutto daccapo”. Ma l’assessore Enrico Maria Contardo (Termalismo) rassicura che con la Sovrintendenza l’interlocuzione c’è stata, con due sopralluoghi, pure con i progettisti Federterme.
“C’è stato spiegato che le linee guida erano valutabili continua Contardo – mentre per l’urbanistica, ricordo che si tratta di uno studio di fattibilità e non necessita di pareri, che arriveranno col progetto vero e proprio”.
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