Roma – “Inchiesta su zona rossa? Non sono preoccupato, riferirò ai pm”.
I pm di Bergamo sentiranno, come persone informate sui fatti, il presidente del consiglio Giuseppe Conte e i ministri della Salute Roberto Speranza e dell’Interno Luciana Lamorgese. L’audizione verterà sulla mancata istituzione della zona rossa nei comuni di Nembro e Alzano Lombardo.
E in merito arriva anche una dichiarazione di Giuseppe Conte. “Non sono preoccupato, riferirò ai pm. Le cose le dirò al pubblico ministero – ha detto Conte – .Riferirò doverosamente tutti i fatti di mia conoscenza”.
E ancora. “Non sono preoccupato – ha aggiunto – il mio non è un atteggiamento di arroganza ma quello di chi ha agito in coscienza. Ogni volta che ho preso una decisione, anche difficile perché ci sono stati così tanti decessi, l’ho fatto con coscienza. Sono stato affiancato da persone esperte e abbiamo cercato di fare di tutto per salvaguardare la sanità nazionale”.
Sulla mancata partecipazione del centrodestra agli Stati generale, perché i leader Meloni, Salvini e Tajani preferirebbero un confronto in una sede istituzionale, Conte ha detto di essere sorpreso. “Mi sorprende – ha spiegato – .Villa Pamphili è la sede istituzionale di alta rappresentanza della presidenza del consiglio e quindi invitarli lì, per confrontarsi e progettare l’Italia del rilancio, è gesto di attenzione nei loro confronti. In quella villa abbiamo fatto tanti ricevimenti di stato”.
Il premier ha riferito anche sulla convocazione da parte della commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di Giulio Regeni. Una convocazione dopo che l’Italia avrebbe dato il via libera alla vendita di due Fregate Fremm di Fincantieri al Cairo. “Non è inusuale – ha detto – che il presidente del consiglio sia chiamato a riferire davanti a una commissione di inchiesta . Riferirò prima a loro e poi alla stampa”.
Il presidente del consiglio ha poi annunciato che “questa sera o domani mattina ci sarà un confronto con tutti i gruppi della maggioranza” e che “a livello europeo hanno molto apprezzato questa nuova predisposizione a elaborare il piano di rilancio”.
“Ci siamo messi subito al lavoro – ha aggiunto – per potenziare gli investimenti e elaborare riforme strutturali che fanno bene al paese e ci faranno correre”.
In ultimo la possibilità di un nuovo Dpcm. “Stiamo predisponendo un nuovo Dpcm – ha concluso – ma nulla che cambi completamente il quadro attuale. Vedo cittadini responsabili e l’Italia pronta a ripartire. Dobbiamo continuare con il distanziamento sociale e, se non è possibile mantenerlo, con le mascherine. Non possiamo tenere un paese bloccato“.
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