Torino – “Difenderò qualunque leghista indagato da quella schifezza che si chiama magistratura italiana, che è un cancro da estirpare”. Questa la frase incriminata pronunciata dal leader della Lega Matteo Salvini. L’ex ministro dell’interno è ora accusato di vilipendio dei giudici. Il processo si terrà il 19 ottobre presso il tribunale di Torino.
Il fatto risale al febbraio 2016 in un comizio al Palasport di Collegno, in provincia di Torino. In quell’occasione Salvini aveva commentato l’inchiesta “Spese pazze”, nella quale risultavano coinvolti alcuni colleghi di partito di Liguria e Piemonte, con una serie di offese rivolte alla magistratura. L’allora procuratore di Torino Armando Spataro aveva aperto immediatamente un fascicolo per vilipendio nei confronti di Salvini.
L’udienza era prevista lo scorso 2 marzo, ma è stata posticipata a causa dell’emergenza Coronavirus. L’avvocato di Salvini, Claudia Eccher, ha commentato la notizia ribadendo la piena disponibilità del suo assistito a partecipare all’udienza.
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