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Spettacolo - L'ex Beatle chiede che venga rimborsato il biglietto agli spettatori dei suoi show cancellati a Napoli e Lucca

Paul McCartney contro i voucher del governo italiano: “Sono un insulto per i fan”

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Il post di Paul McCartney contro i voucher del governo italiano

Il post di Paul McCartney contro i voucher del governo italiano

Liverpool – Secondo Paul McCartney è “veramente scandaloso che coloro che hanno pagato un biglietto per uno show non possano riavere i loro soldi”. Il giudizio, tutt’altro che tenero, della leggenda del rock è riferito alla decisione applicata in Italia di assegnare un voucher agli spettatori dei concerti cancellati per la pandemia di Coronavirus, al posto del classico rimborso del biglietto.

“A tutti i fan degli altri Paesi che avremmo visitato quest’estate è stato offerto il rimborso completo – ha scritto McCartney, direttamente in italiano, sulla sua pagina Facebook -. L’organizzatore italiano dei nostri spettacoli e i legislatori italiani devono fare la cosa giusta in questo caso. Siamo tutti estremamente dispiaciuti del fatto che gli spettacoli non possano avvenire ma questo è un vero insulto per i fan”.

McCartney, 78 anni giovedì prossimo, avrebbe dovuto suonare oggi a Napoli e sabato a Lucca. “Senza i fan non ci sarebbe musica dal vivo – ha scritto ancora sui social -. Siamo fortemente in disaccordo con ciò che il governo italiano e Assomusica hanno fatto”.

La società promoter delle date italiane dell’ex Beatle, D’Alessandro e Galli, ha risposto con un comunicato che la formula del rimborso in voucher è “una misura straordinaria di cui lo staff di Paul McCartney era perfettamente a conoscenza da prima della cancellazione e che, come è noto, è stata istituita dal governo italiano per far fronte a una crisi senza precedenti che rischiava di dare un colpo fatale all’industria della musica dal vivo e ai circa 400mila lavoratori che ne fanno parte e che rischiano di non poter lavorare per un anno”.


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10 giugno, 2020

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