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Roma - Roberto Scacchi, presidente di Legambiente per la regione in audizione

“Piano energetico Lazio, approvarlo quanto prima e con obiettivi più ambiziosi”

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Roberto Scacchi

Roberto Scacchi

 

Pannelli fotovoltaici

Pannelli fotovoltaici

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Oggi si è tenuta la sesta commissione regionale per ascoltare associazioni e componenti del mondo ambientalista regionale, sugli scenari tracciati dal piano energetico regionale in discussione.

Legambiente presente in videoconferenza, ha messo in risalto l’evidente necessità di aggiornamento dei dati di contesto tutti vecchi di almeno 5 anni, a partire dalla dismissione della centrale di Civitavecchia prevista nel 2025 e responsabile di oltre il 78% delle emissioni climalteranti regionali da produzione energetica, dismissione che non è tenuta nel giusto conto dal piano.

L’obiettivo del piano al 2020 è del 13,4% per le rinnovabili elettriche e termiche sul totale dei consumi mentre il Lazio, già con i dati 2017 ha raggiunto il 15% e l’obiettivo a lungo termine al 2050 sarebbe del 38% di quota regionale di energia rinnovabile elettrica e termica sul totale dei consumi, quando Bruxelles ha già indicato il 32% da raggiungere complessivamente al 2030, ben prima.

“Il piano energetico regionale deve essere approvato quanto prima ma con obiettivi molto più ambiziosi – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio, presente in audizione – oggi possibili grazie all’ammodernamento tecnologico e all’avanzata della Green economy. La sola dismissione della centrale a carbone di Civitavecchia, è un elemento determinante che può far aumentare il taglio previsto delle emissioni climalteranti, il piano regionale non può non tenerne conto e non si può non aggiornare i dati di contesto superati dai fatti. Questo piano, in linea con un piano nazionale integrato energia e clima a dir poco timido, è lontanissimo dagli obietti alti che invece arrivano da Bruxelles e dalle risposte che i territori devono dare di fronte ai mutamenti climatici sempre più forti e con conseguenze sempre più drammatiche. La regione deve approvare un piano che sia innovativo e moderno, che anticipi gli scenari dei prossimi decenni e ponga il Lazio, la sua economia e i suoi territori, all’avanguardia nella decarbonizzazione, nello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, nella produzione energetica fatta anche di impianti piccoli a distribuzione diffusa, nell’obiettivo emissioni zero”.

Legambiente Lazio 


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15 giugno, 2020

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