Roma – “Seconda ondata non certa ma possibile, obbligo di collaborazione dei partiti”. Il ministro della Salute Roberto Speranza nell’informativa sul Covid-19 alla Camera.
La risoluzione del governo a Montecitorio è stata votata con 254 voti favorevoli.
Il ministro ieri ha parlato anche in Senato, dove è stata approvata la risoluzione del governo con 124 voti a favore e 90 contrari.
Roberto Speranza in aula ha parlato della possibile seconda ondata dei contagi.
“Una seconda ondata – ha detto Roberto Speranza – o una recrudescenza non è certa, ma è possibile. E quindi bisogna essere pronti. L’epidemia non si è conclusa, non è finita: ci sono ancora focolai di trasmissione attivi e il virus, anche se in forma ridotta e con una prevalenza di casi asintomatici, continua a circolare”.
Il ministro ha auspicato anche la collaborazione tra maggioranza e opposizione.
“Serve una limpida dialettica tra maggioranza ed opposizione – ha aggiunto il ministro – tra forze che a diversi livelli istituzionali hanno, nella gestione della sanità, rilevanti e concorrenti responsabilità di governo. Per me la collaborazione non è una scelta ma un vero e proprio obbligo istituzionale”.
Infine il ministro ha parlato delle misure adottate dal governo nell’emergenza coronavirus.
“Le misure adottate – ha continuato Roberto Speranza – sono state sempre accompagnate da scelte difficilissime. Insieme ai sacrifici straordinari di milioni di italiane e di italiani, ci hanno permesso di piegare la curva del contagio. Non dobbiamo dimenticarlo mai. È con le misure che Governo e Regioni hanno adottato che abbiamo salvato la vita a migliaia di persone”.
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