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Roma - Si va dalla digitalizzazione alle infrastrutture, passando per l'ambiente e il lavoro - Il presidente del consiglio Conte: "Un piano di ampio respiro"

Stati generali, il documento di Colao in 9 punti

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Vittorio Colao

Vittorio Colao

Roma – Stati generali, il documento di Colao in 9 punti.

Seconda giornata agli Stati generale e Vittorio Colao ha presentato il piano per la ripartenza dell’Italia. Quello a cui ha lavorato insieme alla sua task force. 

Il presidente del consiglio nel suo intervento lo ha definito un piano di “ampio respiro, un contributo importante per il confronto di questi giorni ai fini dell’elaborazione del piano di governo”. 

Proposte e suggerimenti  sintetizzati in 9 punti: digitalizzazione, infrastrutture, ambiente ed economia green, imprese e lavoro, sostegno alle filiere produttive italiane, efficientamento della Pubblica Amministrazione, formazione e ricerca, equità sociale, giustizia.

Digitalizzazione. Presenti una serie di interventi per superare il digital devide, e dotare l’Italia di una connessione più efficiente e veloce. Si va dalla rete nazionale unica in fibra ottica,  allo sviluppo delle reti 5G. Investimenti anche nel settore della robotica, dell’intelligenza artificiale e nella cybersicurity. Promozione dei pagamenti digitali e internet ultraveloce nelle aree rurali per lo sviluppo dell’Agricoltura 4.0.

Infrastrutture. Cinque mini-piano per il capitolo infrastrutture. Previsto il completamento della rete ferroviaria e stradale (dall’alta velocità al potenziamento del trasporto regionale), la creazione di smart districts sugli snodi come porti e aeroporti, la modernizzazione della rete idrica con un piano dighe, il rilancio dell’edilizia urbana e rurale e il rilancio dell’impiantistica sportiva.

Ambiente. Si vuole puntare sugli investimenti per la transizione energetica. Ipotizzata la creazione di un parco solare in Italia e bonus per l’installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici produttivi agricoli. Tra gli obiettivi lo sviluppo dell’economia circolare e della green economy, la mobilità dolce (progetto ‘Italia in bici’), bonifiche e anche interventi sul rischio idrogeologico.

Scuola e ricerca. Si punta sui progetti per avvicinare la ricerca all’impresa e progetti per adeguare le competenze alle esigenze dell’economia e della società, guardando al digitale e all’ambiente.

Equità sociale. Per avere un’Italia più equa bisognerà ripartire dalla Salute. In arrivo anche un assegno unico universale per i figli e aiuti anche per l’educazione. Per i giovani invece si parla di potenziamento del servizio civile universale, della piattaforma “orientamento giovani”, e del progetto “Fermenti” (finanziamenti per i giovani). Ci sarebbe l’aumento delle pensioni di invalidità. Poi l’empowerment femminile con cui si vuole incentivare la formazione tecnologica delle donne e l’accesso delle donne alle discipline Stem (dall’inglese Science, Technology, Engineering and Mathematics), e incentivare l’occupazione e l’imprenditoria femminile. Un capitolo a parte è Piano Sud 2030 e la coesione territoriale, con una fiscalità di vantaggio per il Sud, il rafforzamento della strategia nazionale delle aree interne e un incentivo al lavoro femminile al Sud.

Imprese e lavoro. Per le imprese arriva la conferma del piano 4.0 che viene rafforzato attraverso anche incentivi per i grandi progetti di automazione, intelligenza artificiale, un sostegno all’export italiano e il cosiddetto reshoring per il rimpatrio delle attività produttive nel paese. Prevista per i lavoratori la tutela del reddito con detassazione dei rinnovi contrattuali, lotta alla contrattazione pirata, incentivi al welfare contrattuale, la promozione dei contratti di secondo livello. Occhi puntati anche sulla qualità dell’occupazione con l’eliminazioni delle forme più precarie, la cogestione dei lavoratori nell’azienda, la staffetta generazionale.

Filiere produttive. Cinque i settori su cui concentrarsi: turismo, auto, patrimonio artistico, pesca-agricoltura e acciaio. Per il turismo è previsto anche un tax crediti per l’ammodernamento delle strutture alberghiere, un progetto di riqualificazione dei borghi e un piano agriturismo 4.0. 

Pubblica amministrazione. Puntare su sburocratizzazione e digitalizzazione. E’ previsto anche l’acquisto centralizzato dei beni e servizi Itc e un piano di rafforzamento delle competenze.

Giustizia. Si guarda alla riforma del codice civile, che è già all’esame del parlamento, e alla riforma della giustizia, del diritto societario e alla riorganizzazione della disciplina del codice dello sport. 


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15 giugno, 2020

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