Tarquinia – Un’estate dal sapore diverso per gli stabilimenti di Tarquinia lido, fra maggiori distanziamenti degli ombrelloni, sanificazioni e autocertificazioni.
La stagione è iniziata in sordina, anche a causa del maltempo. “Stenta a partire – afferma Germana Belardinelli della Gravisca srl -. L’anno scorso, ad esempio, già nella seconda metà di giugno avevamo registrato una salita”. Ma i prossimi mesi di luglio e agosto si prospettano migliori. “Ad agosto – continua Belardinelli – siamo pieni. Abbiamo avuto riconferme dallo scorso anno e anche nuove entrate”.
Per questa stagione una problematica fortemente sentita è quella degli assembramenti. “Ciò che manca – sostiene Belardinelli – è la responsabilizzazione delle persone. Nonostante gli stabilimenti balneari e i ristoranti seguano con rigore le norme di sicurezza, è comune vedere gente accalcata, come al mercato. O si fanno seguire sempre i regolamenti o si apre tutto”.
Il litorale tarquiniese si presenta vitale come gli scorsi anni, ma a soffrire maggiormente le limitazioni per il Covid sembrano essere le realtà più piccole. Barbara Pierozzi, dello stabilimento Las Vegas, spiega: “Finora la stagione è drammatica. Il fine settimana si lavora, ma non a pieno ritmo per il ridimensionamento delle posizioni. Le prenotazioni sono diminuite anche per luglio e agosto. Le persone – continua -, a causa di una cattiva informazione e di una mancanza di chiarezza nelle direttive, temono di essere messe sotto plexiglas o altro”.
Invece Patrizia Quatrini dello stabilimento Mirage lamenta, come ulteriore difficoltà da dover affrontare, uno scarso dialogo con l’amministrazione comunale. “Il nostro problema di stabilimenti balneari – dice Quatrini – è che ancora non siamo riusciti a instaurare un dialogo continuo con il comune. Un’assemblea una tantum non ha, secondo noi, la stessa potenza di un colloquio continuo con l’amministrazione, anche nel periodo invernale per tenere sotto controllo le problematiche e creare nuove attrattive. Siamo intenzionati a superare questo stallo in cui si trovava Tarquinia lido rispettando il ruolo degli amministratori. Vorremmo però essere considerati una risorsa anche dal comune”.
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