Tirana – Il parlamento ha respinto la richiesta di rimuovere dall’incarico l’attuale presidente della repubblica albanese Ilir Meta.
La richiesta era stata formulata nel luglio 2019 dal partito socialista di maggioranza del primo ministro Edi Rama. Meta era stato accusato dai socialisti di aver annullato la data delle elezioni del 10 giugno 2019, poi comunque avvenute il 30 giugno 2019, e di non aver appoggiato la nomina di un membro della corte costituzionale proposto dalla maggioranza.
Sui due episodi era intervenuta la commissione di Venezia, l’organo consultivo del consiglio d’Europa, che aveva riferito che “il capo dello Stato e’ andato oltre le sue competenze”, ma non c’erano le condizioni per chiederne la rimozione.
La richiesta parlamentare è oggi arrivata alla conclusione che “le violazioni della costituzione da parte del Capo dello Stato non sono di tale gravita’ da giustificare la rimozione”.
“Noi siamo convinti – è intervenuto il premier Rama – che il presidente della Repubblica abbia violato la costituzione e che meriterebbe essere rimosso. Ma dopo aver chiesto il parere della commissione di Venezia, dobbiamo rispettare la sua opinione”.
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