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Bruxelles - La cancelliera tedesca Angela Merkel arrivando al summit del consiglio europeo dove per il terzo giorno si sta discutendo del Recovery fund - Il premier Conte: "Dobbiamo chiudere il negoziato"

“È ancora possibile che non ci sia alcun accordo”

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Bruxelles - Vertice Consiglio europeo

Bruxelles – Vertice Consiglio europeo

Bruxelles – “È ancora possibile che non ci sia alcun accordo”.

Terza giornata di lavoro a Bruxelles. La riunione del consiglio europeo si è conclusa ieri sera in tarda notte con la consapevolezza che le distanze sono ancora tante per trovare un’intesa. La quadra sul Recovery fund è ancora tutta in salita.

Nonostante i vari incontri bilaterali, la giornata di ieri è terminata con una nuova fumata nera. E così, nonostante il vertice fosse in programma per soli due giorni, si torna al tavolo delle trattative alle 12 di oggi.

Ma se il buongiorno si vede dal mattino, le parole di Angela Merkel non fanno ben sperare. La cancelliera tedesca arrivando al summit ha specificato che è “ancora possibile” che non vi sia “nessun accordo” al vertice europeo.

“C’è molta buona volontà ma anche molte posizioni diverse – ha detto -, farò ogni sforzo ma è ancora possibile che oggi non si possano ottenere risultati…Oggi stiamo entrando nel terzo giorno di negoziati ed è quello decisivo”. 

Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha rilasciato una dichiarazione entrando al palazzo del Consiglio europeo. “Bisogna trovare dei buon compromessi nelle prossime ore – ha specificato – e credo che sia ancora possibile, ma questi compromessi non si possono fare a spese dell’ambizione europea”. 

E dello stallo dei lavori di ieri ha parlato anche il presidente del consiglio Giuseppe Conte. “La partita è ancora aperta – ha detto Conte nella serata di ieri – ci sono ancora punti specifici su cui stiamo discutendo. Anche animatamente. Tra questi la ripartizione tra sussidi e prestiti. Stiamo discutendo su alcuni profili per l’attuazione dei programmi e sullo stato di diritto. Stiamo discutendo anche sugli sconti concessi (i rebates)e sul quadro finanziario plurienneale. Ci sono punti su cui il negoziato è molto duro”.

Conte ha specificato che “dobbiamo chiudere il negoziato” e che “è nell’interesse di tutti” e che “rimandare questa partita non giova a nessuno”. 


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19 luglio, 2020

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