Milano – “Il Coronavirus è una cosa di Allah, una cosa positiva”. Arrestato a Milano un uomo accusato di istigare alla guerra globale contro gli infedeli tramite i social.
L’accusa ipotizzerebbe nei suoi confronti il reato di istigazione alla violenza riconducibile a terrorismo, con l’aggravante del mezzo telematico e apologia dello Stato islamico.
È Nicola Ferrara, 38enne di origine barese e residente a Milano. L’uomo si sarebbe radicalizzato già nel 2015 e faceva parte di una rete di estremisti sui social network, in particolare su Facebook e su Soundcloud.
Ferrara, ribattezzato Issa Ferrara dopo la conversione, condivideva documenti e foto in cui esaltava e propagandava le violenze dell’Isis. Faceva parte dell’associazione culturale Al Nur di Milano, da cui sono partite le indagini dei Ros.
La pericolosità di Nicola Ferrara, secondo quanto si legge in una nota, sarebbe “avvalorata dal circuito relazionale, sia nazionale sia internazionale, particolarmente qualificato, composto da una rete di persone dedite alla sistematica propaganda a favore dello stato islamico e dell’esaltazione del Jihad mediante la condivisione di post e commenti sui social”.
Da un’intercettazione sembrerebbe che l’uomo abbia commentato lo stato di crisi globale dovuto al Coronavirus: “È una cosa di Allah, una cosa positiva. La gente sta impazzendo”.
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