Cagliari – Uno stato di salute già precario di suo, aggravato dalla scarsa quantità e qualità del cibo fornito.
L’ex terrorista Cesare Battisti sostiene che il regime alimentare al quale è sottoposto in carcere ha peggiorato le sue condizioni di salute ed è comparso ieri davanti al Tribunale di sorveglianza di Cagliari per lamentarsi della situazione e chiedere nuove analisi.
Dal gennaio 2019 Cesare Battisti si trova nel carcere di Massama, in provincia di Oristano, dove sta scontando i due ergastoli per i quattro omicidi commessi negli anni Settanta, quando militava nei Proletari armati per il comunismo. “Gli altri detenuti di Massama hanno la possibilità di cucinare – ha affermato il legale Gianfranco Sollai -, mentre lui no perché è in isolamento e, dunque, può solo servirsi dei cibi preconfezionati che passa la struttura”.
Sollai ha fatto poi presente come il suo assistito si trovi ancora in isolamento, nonostante questo regime sia per lui ufficialmente scaduto il 14 luglio dello scorso anno, per la mancanza nell’istituto penitenziario di spazi adeguati alla sua situazione di sorvegliato di tipo due.
Sulla vicenda sono intervenuti diversi esponenti politici italiani. In particolare Giorgia Meloni, che su Twitter ha scritto: “Abituato al caviale mangiato in questi anni, Battisti ora si lamenta della qualità del cibo del carcere. È la dura vita degli assassini che pagano per i loro crimini, Cesare. Confido che nessuno perda tempo ad assecondare le sue ridicole lamentele”. Le fa eco Matteo Salvini: “Taci e digiuna, vigliacco”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY