Roma – “Caso Open arms, ho agito insieme a Conte”.
“Io ho agito a difesa del mio paese e quello che ho fatto l’ho fatto in compagnia del premier Conte, ho fatto quello che c’era nel programma di governo non ritengo che ci sia stato un errore o reato”. A parlare è il leader della Lega Matteo Salvini nel corso di una conferenza stampa alla camera.
Il segretario del Carroccio chiarisce così la propria posizione in merito alla vicenda Open Arms, avvenuta nell’agosto 2019 quando come ministro dell’Interno negò lo sbarco della Open arms, la ong spagnola, con 164 migranti soccorsi in zona sar libica. Domani la votazione in senato sulla richiesta a procedere nei suoi confronti.
“Se qualcuno domani ritiene che sia un reato ne risponderemo in tanti – ha aggiunto -. Vorrà dire che Conte mi accompagnerà un po’ a Catania e un po’ a Palermo e prenderemo una granita”.
Matteo Salvini ha poi specificato che si aspetta “che qualcuno esprima dignità, onestà e correttezza” e che “se devo andare a processo non sarà la prima volta”
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