Viterbo – Crescono (ma non nella Tuscia) i contagi sul lavoro da nuovo Coronavirus denunciati all’Inail.
Il dato nazionale, aggiornato al 30 giugno, parla di 49.986 casi rilevati su tutta la penisola. Ben 2.945 in più rispetto al monitoraggio del 31 maggio.
I casi mortali sono 252, concentrati soprattutto tra gli uomini (82,5%) e nelle fasce 50-64 anni (69,8%) e over 64 anni (19,5%), con un’età media dei deceduti di 59 anni.
Stringendo il campo sul Lazio, si può notare che la stragrande maggioranza delle 1.496 denunce proviene dalla provincia di Roma con 1.192 contagi rilevati (79,7%). Il restante 20,3% è diviso tra Frosinone (6,6%), Rieti (5,7%), Viterbo (4,3%) e Latina (3,7%).
Nella Tuscia il dato rimane stabile rispetto a quello del mese precedente, grazie al numero di contagi generali che si è ridotto in maniera drastica. Il totale dei casi denunciati all’Inail è infatti 64.
Rispetto alla rilevazione del 31 maggio, le denunce di infortunio sul lavoro da Covid-19 nel Lazio sono aumentate di 101 casi, gli eventi mortali di due unità.
Samuele Sansonetti
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