Terni – Nelle prime ore di ieri, a Terni, i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Terni, insieme alle compagnie di Terni, Amelia ed Orvieto e con il supporto di unità antidroga dei cinofili di Roma, hanno portato a termine una vasta attività investigativa che ha permesso di individuare l’attività di spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.
Coinvolte diverse persone, tra italiani, tunisini e marocchini sulla piazza ternana.
“Il gruppo – fanno sapere dai carabinieri – che aveva base operativa nel capoluogo e contava sul contributo di ben 12 persone (5 italiani e 7 nordafricani), smistava sul mercato cittadino stupefacente, principalmente eroina e cocaina.
L’indagine ha portato all’emissione, da parte del Gip del tribunale di Terni, di un’ordinanza di misura cautelare per spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, nei confronti di 9 indagati, destinatari dei seguenti provvedimenti restrittivi della libertà personale: 6 della misura cautelare in carcere, 3 della misura degli arresti domiciliari.
L’attività investigativa, avviata nel settembre 2019 e sviluppata utilizzando metodi d’indagine di natura tradizionale supportati da attività tecniche, ha permesso di: delineare le singole condotte degli indagati (di cui 1 già detenuto a Perugia), stimare i proventi dell’attività in ca. 2.000 euro giornalieri, arrestare in flagranza di reato 2 persone e sequestrare complessivamente 2.400 grammi di hashish, e 4 di cocaina 0,5 gr, di eroina, riscontrare oltre 250 cessioni al dettaglio di sostanze stupefacenti del tipo eroina, cocaina e hashish.
L’indagine, che è stata convenzionalmente denominata “Mastro birraio” in quanto si è accertato che la sostanza stupefacente veniva indicata come “birra” o “bottiglia”, ha consentito l’individuazione di centinaia di assuntori alcuni dei quali a loro volta dediti ad un’illecita attività di spaccio “a cascata”.
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