Londra – Il confine è labile e tagliente. Quel tweet per alcuni risveglia un sogno politico mai realizzato, per altri è nazionalismo estremo.
Al centro della vicenda c’è la regina del pop Dua Lipa, cantante nata a Londra da genitori kossovari, che due giorni fa ha twittato una mappa della “Grande Albania”, un’area geografica che racchiude il Kosovo, parte del Montenegro e la Macedonia occidentale, che i nazionalisti albanesi da sempre rivendicano.
Il tweet non è piaciuto a tutti i fan della giovane cantante, soprattutto a quelli filo-serbi. In molti hanno accusato Dua Lipa di fascismo e di appoggiare il nazionalismo estremo albanese. Su Twitter ha cominciato anche a circolare l’hashtag #cancelDuaLipa. Diametralmente opposta è stata invece la reazione in Albania, dove il tweet della cantante è stato accolto con calore.
Da parte sua, Dua Lipa ha detto di aver postato la mappa per sostenere una petizione che chiederebbe ad Apple Maps di mostrare sulle proprie mappe il Kosovo come nazione indipendente che, appunto, manca. Su Twitter la cantante ha scritto: “Mi rattrista il fatto che il mio post sia stato male interpretato da gruppi e individui che promuovono il separatismo etnico, che io rifiuto completamente. Tutti meritano di essere fieri della propria etnia e del posto da dove vengono. Io voglio semplicemente che il mio paese sia rappresentato in una mappa e avere la possibilità di parlare con orgoglio e gioia delle mie radici albanesi”.
Il cuore della vicenda ruota attorno alla mai risolta questione del Kosovo, paese che si è autoproclamato indipendente nel 2008. La maggior parte dei paesi europei lo hanno formalmente riconosciuto, ma non la Serbia. Dalla fine della seconda guerra mondiale, il Kosovo è stato infatti una regione autonoma serba e solo alla fine della guerra kossovara, nel giugno 1999, le truppe jugoslave si sono ritirate dal territorio in questione.
Se la guerra è finita ormai da più di venti anni, non lo sono i sentimenti e i rancori nazionalisti nella regione balcanica. La bandiera della Grande Albania è stata anche la causa scatenante di una violenta rissa nel 2014 tra i giocatori delle nazionali di calcio albanese e serba durante una partita. In quell’occasione, un drone pilotato da remoto da tifosi albanesi aveva sorvolato il campo sventolando la bandiera e gli animi degli atleti si sono immediatamente surriscaldati.
Edoardo Venditti
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