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Milano - Altaforte, secondo il social, incitava all'odio

Facebook rimuove la pagina della casa editrice vicina a CasaPound

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Milano – Secondo Facebook incitava all’odio, ed era quindi contraria ai requisiti della piattaforma.

Nella giornata di ieri, il social media più grande al mondo ha deciso prima di nascondere, poi di rimuovere la pagina Facebook della casa editrice Altaforte, nota per essere vicina a Casapound. Una delle sue ultime pubblicazioni, infatti, è stato proprio il libro-intervista al leader del movimento Simone Di Stefano dal titolo “Una nazione, Simone Di Stefano accusa l’Unione Europea”. 

La casa editrice era balzata agli onori della cronache nel maggio dello scorso anno, in occasione della 32esima edizione del Salone del libro di Torino. Altaforte aveva da poco pubblicato il libro “Io sono Matteo Salvini, intervista allo specchio” ed era prevista la sua partecipazione all’evento fieristico. Poi però, a seguito delle numerose polemiche che si sono levate, il Salone ha rescisso il contratto con la casa editrice.

Sull’episodio non si è fatto attendere il commento di CasaPound, sul cui profilo Twitter si legge: “Solidarietà ad Altaforte Edizioni, che ha anche recentemente pubblicato il libro di Simone Di Stefano, per la censura subita”.

 

 


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11 luglio, 2020

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