Coronavirus – È polemica tra Fedez e Bocelli.
La vicenda ruota attorno alla partecipazione del tenore al convegno che si è tenuto ieri alla biblioteca del Senato al quale hanno partecipato studiosi, ricercatori e medici “negazionisti” del Covid, sostenitori della teoria secondo cui in Italia il Coronavirus non è più una realtà di cui preoccuparsi.
Durante il meeting Bocelli ha affermato: “C’è stato un momento, durante il lockdown, in cui mi sono sentito umiliato e offeso per la privazione della libertà di uscire di casa senza aver commesso un crimine e devo confessare pubblicamente di aver disobbedito a questo divieto che non mi sembrava giusto e salutare”.
Ha poi aggiunto: “Ho visto che le cose non erano come ci venivano raccontate. Io conosco un sacco di gente, ma nessuno grazie a dio è finito in terapia intensiva. E allora tutta questa gravità…”
Affermazioni che non sono piaciute a tanti, soprattuto a Fedez. Sul suo profilo Twitter il rapper milanese ha postato una foto che lo ritrae con la mascherina insieme a un ragazzo che ha dovuto combattere una battaglia lunga e difficile contro il Coronavirus, e ha scritto: “Se non conoscete nessuno che sia stato in terapia intensiva e vi permettete di instillare il dubbio che la pandemia sia stata fantascienza, vi presento un mio amico che causa Covid ha dovuto subire un trapianto di polmoni a 18 anni. Poi fare silenzio ogni tanto non fa male”.
Una frecciatina mirata e pungente, per una battaglia che Fedez sente essere anche sua. In questi mesi il rapper milanese si è infatti molto prodigato nella lotta al Coronavirus e insieme alla moglie Chiara Ferragni ha lanciato a marzo una raccolta fondi sulla piattaforma “Gofundme” per l’ampliamento del nuovo reparto di terapia intensiva del San Raffaele. La campagna è stato un successo. Vi hanno aderito quasi 200mila persone e in pochi giorni sono stati raccolti più di 4 milioni di euro.
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