Viterbo – Frana alla Mazzetta dello scorso 14 dicembre, per la messa in sicurezza serve un muro di sostegno.
Nell’immediatezza emerse come a provocare lo smottamento sarebbe stata perdita d’acqua importante con conseguente cedimento del terreno e il fango che invase il giardino di un privato, fortunatamente senza il coinvolgimento di persone.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con 6 unità di personale e due mezzi, il funzionario, la polizia locale e i tecnici Talete.
La frana, si è poi scoperto, è stata determinata dalla rottura di una condotta idrica della Talete spa. Adesso, su istanza della società che gestisce il servizio idrico, è arrivata la determina di autorizzazione della Provincia, ai soli fini del vincolo idrogeologico, per la realizzazione dei lavori di messa in sicurezza della frana attraverso la realizzazione di un muro di sostegno.
L’autorizzazione ha validità triennale, a partire dalla data di validità del titolo abilitativo finale e “non esime l’interessato dal richiedere ogni altro parere necessario e fa salvi eventuali diritti di terzi”.
Non dovrà essere recato pregiudizio ai fondi sottostanti e le scarpate che si formeranno a seguito dei lavori di ripristino dovranno essere sistemate con tecniche di ingegneria naturalistica, profilandole con una inclinazione non eccessiva, idonea alle caratteristiche del materiale movimentato: “Inerbendole permanente e piantumandole con arbusti autoctoni”.
Tra le condizioni c’è inoltre che gli scavi dovranno essere limitati allo stretto necessario e vengano realizzati senza compromettere ulteriormente la stabilità del versante interessato dai lavori e delle strutture esistenti. Il terreno di risulta potrà essere sistemato localmente in modo da ripristinare le condizioni morfologiche di equilibrio, mentre eventuale materiale di scavo in esubero dovrà essere gestito secondo le norme vigenti in materia.
– Frana in via Cima, fango invade giardino
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