Viterbo – Geotermia, oltre 70 richieste di perforazione attorno al lago di Bolsena presentate al Mise e tre centrali in stato avanzato a livello burocratico.
Se ne è parlato venerdì nell’audizione in sesta commissione in regione, presieduta da Eugenio Patanè. Il vicesindacodi Bolsena Andrea Di Sorte ha parlato a per i 21 sindaci che, come spiegano dalla regione, sono preoccupati per l’impianto di geotermia che si sta sviluppando attorno al lago, e che interessa anche comuni umbri, oltre a quelli laziali adiacenti al lago.
Tre centrali risultano in stato avanzato a livello burocratico.
“Oltre 70 istanze di perforazione attorno al lago presentate al Mise preoccupano le amministrazioni comunali – ha fatto presente Di Sorte per i sindaci – tanto più che le amministrazioni non hanno alcun tipo di voce in capitolo”.
In particolare è stato sottolineato come la risorsa idrica costituita dal lago non può permettersi questo tipo di interventi senza correre rischi, soprattutto perché compiuti a quattro chilometri circa di profondità. “Si tratta inoltre di territori sismici, su cui gli interventi geotermici possono avere conseguenze a livello di microsismi, con ricadute negative sul turismo e anche sulla popolazione residente. La discriminante è rappresentata dalle dimensioni degli impianti”.
Sullo stesso tema è intervenuta anche la consigliera regionale M5s Silvia Blasi. “La provincia di Viterbo – ha spiegato Blasi – per quanto piccola, ospita una concentrazione importante di produzione energetica, con la centrale di Montalto in primis, ma anche gli impianti fotovoltaici sviluppatisi di recente. In questo quadro, l’irrompere della geotermia inserisce un ulteriore motivo di preoccupazione, anche se l’obiettivo primario della decarbonizzazione è da perseguire sicuramente, ma nel rispetto delle compatibilità dettate dalla natura dei territori.
Al 2050 è previsto un 7% di geotermia e la provincia di Viterbo, per le sue caratteristiche geologiche si presta naturalmente a questo tipo di produzione energetica, ma vanno evitati gli impianti di grandi dimensioni”.
L’assessore Mauro Alessandri ha sottolineato come i contributi arrivati in audizione vanno tenuti in considerazione e sintetizzati nel piano e anche al di fuori, dove possibile. Il presidente Patanè ha dichiarato vicinanza ai sindaci: “Esprimono – ha detto Patanè – le istanze dei territori nel modo più genuino e quindi hanno la regione al loro fianco, nel momento di decidere le politiche”.
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