Washington – Gli Stati Uniti ritireranno circa 12mila soldati dalla Germania. Di questi, 5400 verranno ricollocati in altri paesi europei, tra cui l’Italia, per affrontare le crescenti tensioni con la Russia, mentre gli altri faranno definitivamente le valigie e torneranno a casa.
Così ha deciso il presidente Donald Trump, e ne dà notizia il pentagono. Già lo scorso mese l’inquilino della Casa Bianca aveva annunciato la sua intenzione di ridurre il contingente americano in Germania da 36mila a 24mila unità. Inoltre, secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, il quartier generale delle truppe americane di stanza in Europa dovrebbe trasferirsi da Stoccarda in Belgio.
La decisione americana nei confronti della Germania non è casuale, ma perfettamente collocata all’interno di un processo di deterioramento delle relazioni tra i due paesi. L’America accusa infatti Berlino di non aver raggiunto l’obiettivo di spese militari della Nato fissato al 2 per cento del pil. Ieri il presidente Trump ha affermato: “Noi paghiamo dal 4 al 4,3 per cento, mentre la Germania paga all’1 all’1,2 di un pil molto più ridotto. Questo non è giusto”. Insomma, un vero e proprio rimprovero verso il più importante alleato e partner commerciale europeo.
La decisione di Trump è stata criticata da molti negli Stati Uniti, sia dai democratici che dai repubblicani. La preoccupazione di entrambi gli schieramenti è che il ritiro delle truppe americane possa indebolire strategicamente la posizione dell’esercito statunitense nei confronti della Russia.
Ad ogni modo, fonti ufficiali della difesa americana ammettono che il progetto necessita di anni per essere portato a termine. E non è nemmeno detto che alla fine venga realizzato, se Trump non dovesse vincere le elezioni a novembre.
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