Cronaca – Continua la stretta della Cina sui manifestanti di Hong Kong.
La polizia dell’ex colonia britannica ha emesso dei mandati di cattura nei confronti di sei persone che si sono rifugiate all’estero. Sono accusati di aver violato la controversa legge sulla sicurezza nazionale.
Secondo i media cinesi, tra i destinatari dei mandati ci sarebbero anche Nathan Law, fondatore 27enne del partito pro-democrazia Demosisto, e Wayne Chan, leader di Hong Kong Indipendence Union.
Stando a quanto riferisce l’Ansa, Nathan Law sarebbe volato a Londra a inizio mese, mentre Wayne Chan avrebbe lasciato l’ex colonia britannica prima che la legge entrasse in vigore il 30 giugno.
Entrambi sarebbero accusati di secessionismo e di essere collusi con forze straniere.
La legge sulla sicurezza nazionale varata dalla Cina è stata fortemente criticata a livello internazionale. In molti la considerano infatti un tentativo di imbavagliare e reprimere le proteste di Hong Kong. La legge è stata approvata all’unanimità dal Comitato permanente dell’Assemblea azionale del popolo e prevede pene severe per chi viene accusato di terrorismo, sovversione, secessione e collusione con le forze straniere.
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