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Washington - La Casa Bianca ha cercato invano di bloccare l'uscita di "Too much and never enough"

La nipote di Trump in un libro sul passato del presidente: “Narcisista e sociopatico”

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Donald Trump

Donald Trump

Washington – Quella di Trump è tutto tranne che una famiglia unita. Mostro, narcisista, sociopatico e viziato: sono solo alcuni degli aggettivi che Mary Trump, nipote del presidente americano, riserva alla zio nel suo libro “Too much and never enough”, che uscirà nelle librerie il 14 luglio. Per ora non c’è nulla di più di qualche semplice anticipazione, ma il saggio si preannuncia esplosivo.

Mary Trump, psicologa 55enne, è la figlia del fratello maggiore di Donald Trump, Fred, ex pilota d’aereo morto nel 1981 per un infarto dovuto all’alcolismo. Secondo Mary, all’origine di tutti i problemi della famiglia, ci sarebbe suo nonno. Un uomo d’affari spregiudicato e all’antica, per nulla affettivo verso i figli, tra cui il futuro presidente degli Stati Uniti.

Stando alle anticipazioni del libro, sembrerebbe che il capostipite della famiglia Trump sia stato particolarmente duro nei confronti del padre di Mary, che voleva inseguire il sogno di volare piuttosto che occuparsi degli affari di famiglia. È questo il motivo per cui Donald sarebbe diventato il figlio prediletto, il suo erede. Ma non sembra che il presidente, da giovane, brillasse negli affari. Mary dipinge lo zio come un viziato e un buono a nulla, oltre che un uomo privo di sentimenti. 

Proprio per seguire le orme paterne, il presidente americano si sarebbe trasformato nell’uomo cinico che è adesso. La nipote parla di quando lo zio ha pagato un suo amico affinché sostenesse l’esame di ammissione all’università al suo posto, visto che non era portato per lo studio. O di quando il nonno è dovuto intervenire per salvarlo dalla bancarotta, come quella volta in cui gli fece arrivare 413 milioni di dollari attraverso finti acquisti di materiali per la manutenzione dei palazzi, come emerso due anni fa in un’inchiesta del New York Times. 

Sembra proprio che Mary Trump abbia diversi sassolini nelle scarpe da togliersi. In uno dei suoi aneddoti parla dell’ultima notte del padre Fred, ricoverato in ospedale. Stando alle sue parole, nessuno della famiglia Trump era con lui nei suoi ultimi attimi di vittima. Il fratello Donald sembrerebbe aver addirittura preferito andare al cinema. 

Secondo la famiglia Trump, quella rimasta fedele al presidente, con il suo libro Mary violerebbe un accordo di riservatezza firmato venti anni fa in seguito alle vicende per la spartizione dell’eredità del padre Fred, in cui si sarebbe impegnata a non divulgare i fatti di famiglia. Ma adesso la psicologa sostiene che ne siano venuti meno i patti. Il fratello minore del presidente americano, Robert, ha chiesto alla magistratura, sulla base del patto di riservatezza, di bloccare l’uscita del libro. Ma la missione è fallita. La magistratura ha dato alla casa editrice Simon & Schuster il via libera. Solo successivamente valuterà se Mary dovesse aver violato degli accordi. 

Insomma, ci si aspetta “fuoco e furia”, per citare un altro libro che vede come protagonista il presidente americano. Gli armadi della famiglia Trump stanno per essere aperti, in quella che si preannuncia come una battaglia tra zio e nipote. Ad ogni modo, l’idea che Mary ha dello zio è messa nero su bianco nel sottotitolo del libro, “Come la mia famiglia ha creato l’uomo più pericoloso del mondo”.


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8 luglio, 2020

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