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Milano - Nel 2018 il tifoso è stato immortalato in una foto mentre abbraccia Salvini durante i festeggiamenti per i 50 anni della Curva Sud - L'uomo è stato sottoposto anche a sorveglianza speciale per tre anni

Confiscati beni per 1,2 milioni di euro a Luca Lucci, capo ultras del Milan

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Polizia

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Milano – I suoi beni erano già stati sequestrati nel giugno dello scorso anno, questa mattina la polizia ha eseguito i provvedimenti di confisca.

Protagonista della vicenda è il 39enne Luca Lucci, capo ultras del Milan e leader del gruppo “Curva sud”, di professione elettricista. I beni confiscati raggiungono complessivamente un valore di 1,2 milioni di euro. L’uomo è stato sottoposto anche alla sorveglianza speciale per tre anni. 

La confisca e la sorveglianza speciale sono state eseguite dai poliziotti della divisione anticrimine della questura di Milano e si tratta della prima applicazione in Lombardia della confisca antimafia nei confronti di un esponente ultras legato al mondo del calcio con legami con la criminalità organizzata.

Secondo quanto riferisce la questura di Milano, tra i beni confiscati a Lucci ci sarebbero una villetta di due piani a Scanzorosciate, in provincia di Bergamo, un’Audi modello Q5, dieci Rolex, i saldi di tre conti correnti bancari e il locale Clan 1899 a Sesto San Giovanni, storico punto di ritrovo degli ultras del Milan. Complessivamente i beni confiscati raggiungono un valore di 1,2 milioni di euro.

Inoltre, il provvedimento di sorveglianza speciale impone al tifoso milanista l’obbligo di non uscire di casa dalle 22 alle 7 della mattina successiva, con il divieto di accedere e dimorare nei comuni di Milano e Sesto San Giovanni. E’ inoltre tenuto a mantenersi ad almeno 3 chilometri di distanza dagli stadi dove si svolgono manifestazioni calcistiche.

Luca Lucci ha alle spalle diversi precedenti penali per episodi di violenza legati al mondo delle tifoserie e avrebbe stretto legami con soggetti coinvolti nel traffico di droga gestito dalla criminalità organizzata. Secondo quanto riferisce la questura di Milano, nel 2006 Lucci, appena maggiorenne, risultò implicato nell’omicidio di un avvocato e sarebbe un elemento della filiera del traffico di stupefacenti legata al mondo degli ultras. Lucci è stato anche condannato per reati contro la persona, in particolare per le lesioni gravissime provocate nel 2009 a un tifoso dell’Inter nel corso del derby calcistico tra le due squadre di Milano.

Il capo ultras Lucci è diventato noto ai più nel dicembre 2018, quando è stato immortalato in una foto mentre scambiava un abbraccio con il leader della Lega Matteo Salvini durante i festeggiamenti all’Arena Civica per i cinquant’anni della curva sud. Una foto che ha fatto tanto scalpore: Lucci aveva appena patteggiato una condanna a un anno e sei mesi per traffico di stupefacenti.


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21 luglio, 2020

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