Bari – Un vero e proprio mercato del sesso, con tanto di listino prezzi realizzato ad hoc.
La polizia postale ha scoperto una presunta rete di pedofili che su internet si scambiava immagini e video pedopornografici, attraverso una famosa app di messaggistica: le immagini venivano realizzate anche da adolescenti e poi vendute online con un tariffario preciso per ogni prestazione richiesta. Una videochiamata di 45 minuti costava 40 euro, ma il cliente in omaggio riceveva 10 foto, un video e tre “dediche”. Un’ora e mezza di videochiamata costava invece 50 euro. Per video sessualmente espliciti, accompagnati da foto ed audio in regalo, il costo era di 20 euro.
A far scattare le indagini che hanno portato alla luce la fitta rete di scambi, la denuncia dei genitori di una minorenne di Foggia sul cui telefono avrebbero ritrovato una chat dai contenuti inequivocabili.
Oltre 100 investigatori del centro nazionale di protezione dei minori del servizio polizia postale di Roma e della polizia postale e delle comunicazioni di Bari e Foggia, hanno eseguito perquisizioni personali, informatiche e sequestri in 12 regioni e hanno riguardato le province di Bari, Foggia, Roma, Monza Brianza, Varese, Cremona, Siena, Agrigento, Palermo, Bologna, Fermo, Ascoli Piceno, Treviso, Chieti, Savona, Imperia e Torino.
“Dall’attività svolta, che ha portato al sequestro di numerosi telefonini e computer, è emerso un quadro preoccupante sul crescente utilizzo distorto dello strumento informatico da parte di giovanissimi, inconsapevoli della portata delle azioni compiute, fino a realizzare attività delittuose di allarmante gravità” si legge nella nota della polizia postale.
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