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Il giornale di mezzanotte - Viterbo - Primi al concorso letterario internazionale di Agrigento, frequentano la scuola di italiano di Sarba

Pirandello “spiegato” da Laura Allegrini agli studenti libanesi vincitori di “Uno, nessuno e centomila”

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L'artista viterbese Laura Allegrini

L’artista viterbese Laura Allegrini

L'artista viterbese Laura Allegrini

L’artista viterbese Laura Allegrini

L'artista viterbese Laura Allegrini

L’artista viterbese Laura Allegrini

L'artista viterbese Laura Allegrini

L’artista viterbese Laura Allegrini

Viterbo – Domenica  28 giugno, il comune di Sarba-Nabatieh, in Libano, ha ospitato la cantante, scrittrice e regista viterbese Laura Allegrini, insegnante di canto, dizione e recitazione, per un  incontro con gli studenti della scuola di italiano sul corto teatrale “Il popolo libanese ha fischiato”, che ha vinto il primo premio nell’ambito della quarta edizione del concorso letterario internazionale “Uno, nessuno e centomila€” di Agrigento, per la sezione dedicata ai pre-adolescenti.

Gli autori sono Maroun Mezher, Jad Jouni, Sarah el Helou, Wadih el Helou, Magalie el Helou, Mathiew el Helou, Nour Nassar e Elie Nassar. Il coordinatore-docente guida è l’insegnante Mona Rizk.

L’incontro è iniziato con l’™inno nazionale libanese e quello italiano, cantati dai ragazzi della scuola di Sarba. Come omaggio e ringraziamento alla cantante Laura Allegrini,€ gli studenti hanno cantato la sua versione dell’€™inno nazionale libanese.

“Il Libano e l’Italia – ricorda Laura Allegrini, che dal 2018 vive stabilmente nel paese mediorientale – sono bagnati dallo stesso Mediterraneo. E la stessa Beirut contiene  contemporaneamente l’allegria di Napoli, i palazzi di Milano, l’antichità di Roma, la confusione della casbah. Una città in cui convivono pacificamente culture e religioni”. 

All’incontro anche il sindaco di Sarba, Elias el Helou, e la professoressa Mona Rizk che ha seguito i ragazzi nel difficile lavoro di trasformazione della novella “Il treno ha fischiato” di Luigi Pirandello con elementi di contemporaneità.

Il sindaco di Sarba, Elias el Helou ha dato il benvenuto a Laura Allegrini ringraziandola per la sua disponibilità  e per il tempo che dedicava agli studenti. Inoltre ha parlato dell’€™importanza dell’€™apprendimento delle lingue e in particolare dell’€™italiano che riflette la cultura e la civiltà  italiana. Ha ringraziato anche la commissione del concorso internazionale “Uno, nessuno e centomila”€ di Agrigento per aver creduto nel lavoro dei giovani studenti di Sarba, e ha ringraziato l’€™insegnante Mona Rizk per tutto l’€™impegno messo per portare a termine il lavoro, e Wissam Hachem per le belle musiche della canzone che ha creato. 

In ultimo, gli studenti e i genitori, hanno organizzato un buffet per dare il benvenuto a Laura Allegrini, e festeggiare con l’occasione anche il suo compleanno.

“Laura Allegrini è stata invitata perché ha cantato il Libano, ha cantato l’inno nazionale libanese, ha cantato Fairuz. Dalla prima volta che ha visitato il Libano lo €™ha amato, ha amato la sua terra, la sua natura, il suo popolo, la sua cultura, la sua cucina finché è arrivato il giorno, da quasi due anni, in cui ha deciso di vivere e restare in Libano, lasciando il suo paese, l’€™Italia, il paese della civiltà, dell’€™arte e della cultura”,  ha detto l’€™insegnante Mona Rizk.

“Malgrado tutte le difficoltà quotidiane che toccano il paese, non ha esitato un secondo a venire da noi, a Sarba. Ringrazio Laura perché quando le abbiamo comunicato la notizia del primo premio dei nostri ragazzi al concorso internazionale ‘Uno, nessuno e centomila’ ne è rimasta entusiasta e orgogliosa di fare la loro conoscenza. Ed ecco oggi è con noi senza imporre nessuna condizione, è qui per incoraggiare i ragazzi a studiare e scrivere in italiano, e per discutere con loro del  testo drammaturgico ‘Il popolo libanese ha fischiato'”, ha proseguito.

Prima della chiusura dell’™incontro i ragazzi hanno cantato la canzone €”Libano, Libano, caro Libano”, scritta dall’€™insegnante Mona Rizk e le musiche composte dal prete Wissam Hachem.

Alla fine Laura Allegrini ha discusso con i ragazzi di Luigi Pirandello, della sua vita, del suo pensiero, delle affinità e delle differenze tra la novella originale “Il treno ha fischiato” e quella rivisitata ” Il popolo libanese ha fischiato”.

Secondo la commissione di Agrigento: “Il testo seppur breve è una travolgente dichiarazione della sofferenza di un popolo, che interpreta, invero, la sofferenza di tante nazioni. In particolare, coincide con l’appello dei più giovani abitanti del pianeta per un mondo più giusto, più pulito, più sano, più equo, più sostenibile, in cui tutti abbiano l’opportunità  di rivendicare i propri diritti. La scelta di trasformare Belluca nel Popolo Libanese regge complessivamente anche nella trasposizione della novella e dimostra lo sforzo compiuto nel voler rimanere coerente al messaggio pirandelliano. Il testo del canto, che intreccia armonicamente i suoni del Mediterraneo, ha le caratteristiche di un componimento poetico intenso e commovente. I ragazzi personificano il popolo libanese, che è oppresso dalle condizioni di vita del suo paese, dall’€™esasperazione per una situazione sociale ed economica oramai allo stremo. Come il protagonista della novella pirandelliana, il popolo ad un certo punto prende coscienza della sua atroce esistenza e inaspettatamente si ribella quando sente la notizia della probabile morte del suo paese, il Libano”.
 
 

 

 


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7 luglio, 2020

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