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Viterbo - Il ricordo di chi ieri ha partecipato ai funerali dello storico barista di via Cesare Dobici - FOTO E VIDEO

“Rodolfo Perazzino, con lui se ne va un pezzo di storia della città”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Era una brava persona”. Una dichiarazione che afferma una cosa semplice ma al tempo stesso cruciale di cui spesso ci si dimentica. Il valore, talvolta assoluto, di essere brave persone per tutto l’arco di una vita.

“Rodolfo Perazzino”, lo storico barista di via Cesare Dobici, vicino il palazzo delle Poste a Viterbo, “era una brava persona”. Il bar portava il suo nome, motivo di orgoglio. E tutti, ieri mattina, davanti e dentro la chiesa della Trinità dalle parti di San Faustino, lo hanno ricordato e salutato così. Stringendosi attorno alla moglie Dina e ai suoi due figli. Una famiglia che con il suo lavoro, il suo impegno e sacrifico, e la gentilezza nei confronti di tutti, rappresenta un pezzo di storia sociale di questa città. Sicuramente uno dei migliori. Un mondo dove l’armonia aveva come base l’educazione e il rispetto per il prossimo.


Viterbo - I funerali di Rodolfo Perazzino

Viterbo – I funerali di Rodolfo Perazzino


A celebrare la messa è don Mario, sacerdote emiliano come lui stesso ha ricordato durante i funerali. Come ad evidenziare una radice popolare. Quella che, in fondo, teneva uniti tutti ieri mattina di fronte alla facciata imbracata dalle impalcature della Trinità. Una chiesa, quella degli agostiniani, dedicata a un libro. Non a un mistero. Forse la sola in Italia. La Trinità di Sant’Agostino, il loro fondatore. Che nel dipinto sopra l’altare centrale della chiesa del convento, dove sono stati celebrati i funerali di Rodolfo, guarda verso il basso. Contrariamente a Sant’Ambrogio, dall’altra parte, che ha invece gli occhi sparati dritti al cielo.



“Rodolfo era una figura familiare per tutti”, ha detto il sindaco di Viterbo Giovanni Arena che già da giorni, in diversi eventi, lo sentiva parlare della malattia che aveva colpito Perazzino. E ne parlava preoccupato, come se l’amico di una vita stesse lì per morire. Con Arena c’erano anche l’assessora allo sviluppo economico Alessia Mancini e l’ex primo cittadino Leonardo Michelini.


Viterbo - I funerali di Rodolfo Perazzino

Viterbo – I funerali di Rodolfo Perazzino


“Lo conoscevo da adolescente – ha poi aggiunto il sindaco – da quando portavo la vespetta e mi fermavo al bar. Anche per la sua signorilità nei modi. Un’amicizia che con lui è sempre rimasta tale nel corso degli anni. Nel suo bar vado sempre volentieri, perché so di trovare un ambiente sano. Perché Rodolfo, assieme alla moglie Dina, hanno lavorato seguendo principi sani che hanno trasmesso a tutta la famiglia. Rodolfo non lo dimenticheremo mai”.


Viterbo - Il sindaco Giovanni Arena (sulla destra) con i familiari di Rodolfo Perazzino

Viterbo – Il sindaco Giovanni Arena (sulla destra) con i familiari di Rodolfo Perazzino


Rodolfo, dietro al bancone o alla cassa, con lo sguardo di chi ha capito, ed è vero che ha capito, è infatti difficile da dimenticare. Un’intelligenza di popolo, la sua, che qualche volta si respira ancora per le vie del centro che scendono giù da San Faustino per risalire poi su verso piazza Dante.


Viterbo - Romano Pettinelli

Viterbo – I funerali di Rodolfo Perazzino – Romano Pettinelli


“Rodolfo – ricorda Romano Pettinelli, amico di vecchia data – ha dedicato tutta la sua vita al lavoro. Aveva la passione per le macchine d’epoca, una passione che ha ereditato anche il figlio. Frequento il bar da tanti anni e Rodolfo era un amico. S’andava a cena insieme. Insomma, Rodolfo era un viterbese doc. Una persona che è vissuta in centro e che conosceva la vita delle persone”.


Viterbo - I funerali di Rodolfo Perazzino

Viterbo – I funerali di Rodolfo Perazzino


Rodolfo Perazzino era uno di quelli che aveva iniziato a lavorare tra i 10 e i 12 anni, che se uno ci sta a pensare oggi vengono i brividi. Il punto però è che i brividi avevano anche allora. Soltanto “che – come avrebbe detto Rodolfo – toccava lo stesso anna’ a lavora’”. Sennò? “Sennò eri del gatto”, avrebbe infine aggiunto. Poi t’avrebbe dato le sigarette e il resto, con quei conteggi incredibili che soltanto i baristi sanno fare. Dopo che t’eri preso un caffè perché in quel bar, dove ci sono pure i ricordi di com’era un tempo la chiesa degli Almadiani lì di fronte, in quel bar si sta veramente bene. Si sta a casa. Ad ascoltare quello che avevano da dire Rodolfo, i figli e la moglie Dina.


Viterbo - Luciano Di Marco

Viterbo – I funerali di Rodolfo Perazzino – Luciano Di Marco


“Uno degli ultimi ricordi con Rodolfo – ha detto Luciano Di Marco, imprenditore – è stata una cena proprio qui vicino alla chiesa della Trinità. Rodolfo è stato un gran lavoratore e una persona educata. Di lui ho solo un gran bel ricordo”.


Viterbo - David Crescenzi

Viterbo – I funerali di Rodolfo Perazzino – David Crescenzi


Rodolfo Perazzino ha preso il bar in via Dobici negli anni ’70. Un’altra Viterbo, un altro paese. “Si perde una parte dell’anima della città – ha sottolineato David Crescenzi, presidente del consiglio a Bagnoregio, viterbese d’adozione – Mi piace ricordare Rodolfo anche per il suo carattere burbero e al tempo stesso ironico per cui gli abbiamo voluto tutti bene. Rodolfo è stato un amico per tutti i viterbesi e non solo. Spero che la scomparsa di Rodolfo ci aiuti a ricordare le persone importanti per la vita di tutti noi. E sono quelle con cui si condivide un caffè, una chiacchiera. Quelle con cui si vive la città. Ricorderemo sempre e vorremo sempre bene a Rodolfo”.


Viterbo - Mario Di Marco

Viterbo – I funerali di Rodolfo Perazzino – Mario Di Marco


Infine un altro amico di Rodolfo, Mario Di Marco. Sua la sintesi più schietta di come era, un uomo appunto schietto, Rodolfo. “Sono stato un frequentatore del suo bar – ha detto Di Marco -. Quando c’era da offrire qualcosa Rodolfo era sempre il primo. Soprattutto nei confronti di chi non se lo poteva permettere. E’ stato un uomo che ha dato tutto alla famiglia e al lavoro. Un uomo che ha iniziato a lavorare a 10, 12 anni. Poi con i sacrifici si è fatto il bar per conto suo. E dispiace tanto che non ci sia più. Roldofo era una brava persona”.

Daniele Camilli


 Multimedia: Fotocronaca: I funerali di Rodolfo Perazzino – Video: “Una brava persona”

E’ morto il titolare dello storico bar Rodolfo


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3 luglio, 2020

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