Roma – “Sanità, la regione Lazio esce dal commissariamento”. Il presidente Nicola Zingaretti dà la notizia che definisce storica.
“Oggi alle 15,30 – spiega Zingaretti – si è concluso l’ultimo tavolo di verifica con il Mef, l’ultimo di una lunga serie partita dodici anni fa.
Da domani mattina non ci sarà più il commissario regionale alla sanità”.
Si chiude il periodo commissariale. “Ho informato gli ex presidenti e commissari Marrazzo e Polverini – continua Zingaretti – esserne usciti vuol dire per la regione, autonomia nella sanità, mentre cambia tutto per persone e lavoratori.
Basti pensare al blocco del turn over che aveva fermato le assunzioni nel settore”.
Adesso, invece, sono già 5mila quelle programmate tra il 2016 e il 2020, fa notare Zingaretti. Tra il 2012 e il 2013 erano state appena 68.
È stato un cammino lungo. “Dal 2014 è iniziata una straordinaria ripresa che ci ha portati ben oltre 160 punti che è il livello di appropriatezza che lo stato dà alle regioni sulla qualità delle cure”.
A portare il Lazio fuori dal commissariamento, per Zingaretti in particolare, l’aumento dei livelli essenziali d’assistenza.
“La vergogna del Lazio era una era essere la regione con il più alto disavanzo e i peggiori livelli d’assistenza. Tanta spesa pubblica e poca qualità. Dal 2014 via via il sistema del disavanzo è stato eliminato e questa riduzione della spesa non ha portato a una riduzione dei servizi.”.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Aurigemma (FdI): “Uscita dal commissariamento pagata sulla pelle dei cittadini” – Panunzi (Pd): “Un traguardo significativo che entrerà nella storia della nostra regione” – Bonafoni (Lista Zingaretti): “Una pagina grigia che si chiude dopo dodici anni” – Tortoriello (Unindustria): “Ottima notizia uscita da commissariamento, ora via addizionale Irap”
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