Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – Consumata in consiglio comunale l’ennesima beffa ai danni dei cittadini vetrallesi.
Quella della TaRi sembra essere un vero chiodo fisso dell’amministrazione Coppari, che, per bocca del suo assessore Costantini, rivendica con orgoglio la politica di sovratassazione, in aperto contrasto con le normative che regolano la copertura delle spese del servizio di raccolta dei rifiuti urbani.
I fatti raccontano che da circa quattro anni I cittadini vetrallesi pagano una maggiorazione sulla tassa TaRi per alimentare un fondo da destinarsi a future urgenze, maggiorazione oggetto di un esposto presentato dal consigliere Giulio Zelli Menegali alla corte dei conti per illegittimità del provvedimento.
A tutto questo dall’ultimo consiglio comunale I cittadini si vedranno addebitare I minori entroiti che si andranno a maturare per effetto delle utenze non domestiche, rimaste chiuse per effetto del Covid-19 e alle quali, per effetto del decreto Rilancio, verrà stornata la tassa per il periodo di chiusura forzata.
Il gruppo “Noi per Vetralla”, come già fatto in consiglio comunale con scarsa e fredda attenzione della maggioranza, chiede di integrare la deliberazione sulle tariffe TaRi 2020 in un senso più favorevole alla cittadinanza, impegnando l’amministrazione a non ripartire le minori entrate a pioggia su tutti i vetrallesi, ma di trovare risorse proprie, anche ricorrendo al “tesoretto”, come segno di reale vicinanza all’economia locale e allo stato di difficoltà incontrato da molte famiglie.
Sempre sullo stesso argomento va segnalata l’inopportuna e scellerata decisione di concentrare tutte e tre le rate nel trimestre finale dell’anno (ottobre, novembre e dicembre) e per le quali “Noi per Vetralla” chiede, a similitudine di altri comuni, un allungamento delle scadenze anche al 2021.
Giulio Menegali Zelli (consigliere comunale Noi per Vetralla)
Claudio Bartolucci (coordinatore Fratelli d’Italia Vetralla)
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