Torino – Oggi sono state rese note le infrastrutture prioritarie per l’Italia, inserite in “Italia veloce” nel Dl semplificazione per garantire il rilancio e il potenziamento della rete economica italiana.
“Dopo due anni di tira e molla – ha commentato Paolo Foietta, ex commissario straordinario del governo per la Tav – si tratta di un passo avanti non solo per la Torino-Lione ma anche per il rilancio della sistema logistico italiano”.
Alberto Cirio, presidente del Piemonte, ha commentato così la lista delle opere prioritarie per l’Italia: “Nelle dieci opere strategiche leggiamo al primo punto la Tav: questo rincuora ma la Tav è fatta di due pezzi. La Torino-Lione come intervento principale su cui non ci sono più dubbi e gli interventi sulla tratta italiana che comprendono anche 100 milioni di opere complementari da realizzare in Valsusa”.
“Bisogna spiegar bene – prosegue Cirio – che l’intervento comprende il tunnel di base, la tratta italiana da Bussoleno a Torino e anche 100 milioni di opere di accompagnamento su cui si è già espresso il Cipe e per cui attendiamo le risorse”.
In una nota del ministero delle infrastrutture e dei trasporti si legge: “Non c’è alcun cambio di progetto”.
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