Milano – Un altro grande successo per i ricercatori italiani. Utilizzare il pap test per diagnosticare i tumori dell’ovaio in fase precoce attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie di sequenziamento del Dna è ora possibile.
A scoprirlo sono stati i ricercatori dell’istituto Mario Negri in collaborazione con l’ospedale San Gerardo di Monza e l’università di Milano Bicocca. La ricerca è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Jama Network Open.
Lo studio è stato applicato su pochi casi e i ricercatori invitano alla calma, ma ci sono comunque molti segnali incoraggianti. Se confermata, la scoperta potrebbe dare un apporto fondamentale alla lotta al carcinoma ovarico. Questo tumore è infatti il sesto più diffuso tra le donne e risulta essere la quinta causa di morte per la popolazione femminile tra i 50 e i 69 anni. Se diagnosticato in fase iniziale, la possibilità di sopravvivenza al tumore è tra il 75 e il 95 per cento.
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