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Viterbo - Insogna (Fondazione) attacca ed è scontro in consiglio comunale sulla modifica al regolamento impianti sportivi approvata a maggioranza, preambolo per l'affidamento della piscina a Fin

“Un’operazione portata avanti per un capriccio del sindaco”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Consiglio comunale - Approvata modifica regolamento impianti sportivi

Viterbo – Consiglio comunale – Approvata modifica regolamento impianti sportivi

Sergio Insogna

Sergio Insogna

Viterbo – “Un’operazione portata avanti per un capriccio del sindaco”. In consiglio comunale arriva, per l’ennesima volta, la modifica al regolamento degli impianti sportivi. Sergio Insogna (Fondazione), dalla maggioranza non cambia idea, vota no e non le manda a dire a Giovanni Arena.

Stavolta, dopo tanti incidenti di percorso, la proposta passa. Contraria l’opposizione insieme a Insogna, mentre il suo capogruppo Santucci all’appello è assente.

Via libera alla modifica al regolamento per la gestione degli impianti sportivi comunali, per consentire l’istituzione di un centro federale all’impianto natatorio. Preambolo per l’ingresso della Federazione italiana nuoto. Anche se non era argomento all’ordine del giorno. Infatti si è principalmente parlato di questo.

Insogna ci ha provato. Ha chiesto all’assessore Marco De Carolis (Sport) di ritirare la delibera. Proponendo, in alternativa, di togliere la piscina dall’elenco degli impianti per i quali è prevista una gara d’appalto per la gestione. La differenza non è di poco conto.

In questo modo, la variazione avrebbe interessato solo l’impianto natatorio, con quella approvata, invece, in tutti gli impianti sportivi, se si dovesse presentare una federazione, potrebbe entrare nella gestione.

Un danno, lo reputa Insogna, per le associazioni sportive cittadine. La richiesta non è accolta, ma poco prima Gianmaria Santucci (Fondazione) aveva messo le mani avanti.

“L’amministrazione non cade se passa o non passa – spiega Santucci – se Fondazione vota o non vota la delibera”. E Insogna, forse influenzato dai toni concilianti del suo capogruppo, poco dopo precisa la sua espressione: “Capriccio del sindaco” con: “Volontà del sindaco” e ribattezza la modifica al regolamento, definendola: “Ad capocchiam”. Anche per questo, probabilmente, molto contestata dalla minoranza.

Per Patrizia Notaristefano (Viterbo 2020) si tratta di un abito cucito addosso per qualcuno. I sarti di palazzo dei Priori al lavoro per la Fin.

Alvaro Ricci (Pd), invece, punta su quanto stia costando alla collettività, non avere ancora preso una decisione definitiva sulla gestione della piscina, da quando la vecchia società ha restituito le chiavi.

“Il perdurare di questa situazione costa 30mila euro al mese – osserva Ricci – qualcosa come 300-400mila euro con 13 mesi di proroga. Parte da qui l’esposto presentato alla corte dei conti”.

Massimo Erbetti (M5s) invece non ha chiaro come mai, con la precisa indicazione del consiglio comunale d’indire una gara per la gestione, a oggi non sia stata bandita. Non ha avuto risposte. Rinviate al prossimo consiglio.

Giuseppe Ferlicca


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21 luglio, 2020

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