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Lazio - Massimo Costantino, segretario generale aggiunto del sindacato, a difesa dei poliziotti penitenziari

6 aggressioni in 25 giorni nelle carceri, Fns Cisl: “Pronti a scendere in piazza”

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Una prigione

Una prigione

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Purtroppo dobbiamo segnare l’ennesima aggressione avvenuta ieri 22 agosto nelle carceri del Lazio nei confronti del personale di polizia penitenziaria.

Ieri nuovamente nel carcere di Cassino, da quanto apprendiamo, due agenti aggrediti con vari giorni di prognosi.

L’altra aggressione era avvenuta sempre a Cassino il 20 agosto, protagonista un detenuto egiziano di 42 anni con problemi psichiatrici, ai danni di un ispettore e solo grazie all’immediato intervento di un collega presente nelle immediate vicinanze si è evitato il peggio.

Il 21 agosto avevamo segnalato un’altra aggressione nel carcere di Civitavecchia, 20 giorni di prognosi all’assistente capo aggredito oggi nel carcere istituti penitenziari di Civitavecchia Nc – Aurelia. Anche in questo caso un detenuto egiziano avrebbe aggredito un assistente capo tentando di soffocarlo.

Il 5 agosto tre agenti di polizia penitenziaria sono stati aggrediti nel carcere romano di Rebibbia nuovo complesso da un detenuto con problemi psichiatrici.

Il 31 luglio altra aggressione avvenuta nel carcere romano di Regina Coeli, dove un detenuto ha sferrato un pugno a un assistente capo coordinatore, cui sono stati refertati 30 giorni di prognosi.

Il 28 luglio un’altra aggressione avvenuta nell’istituto di Viterbo da parte di un detenuto, anche lui con problemi psichiatrici, che si è scagliato contro 4 agenti che hanno dovuto ricorrere alle cure del caso.

Come più volte denunciato dalla Fns Cisl Lazio la chiusura degli opg ha causato ulteriori problemi nella gestione delle carceri poiché dovevano essere realizzate vere e funzionali strutture alternative. Senza considerare poi che molte carceri sono inadeguate.

Il tasso di affollamento a livello regionale è del 110% circa, tenendo presente i posti effettivamente disponibili, anche se il dato del sovraffollamento si è notevolmente abbassato visto che risulta essere di 567 detenuti a fronte dei 5.779 detenuti reclusi nei 14 istituti del Lazio, dato pubblicato sul sito del ministero giustizia il 31 luglio scorso, rispetto a una capienza regolamentare di detenuti prevista di 5.212.

Proprio lunedì scorso la Fns Cisl Lazio aveva inoltrato una nota ai vari livelli dell’amministrazione penitenziaria nella quale oltre ad esprimere la nostra vicinanza alle famiglie dei due colleghi che purtroppo si sono tolti la vita in meno di un mese nell’istituto di Latina, evidenziavamo che questo era un segnale preoccupante e che necessitava di una attenzione da parte dell’amministrazione.

Per la Fns Cisl Lazio occorre intervenire sui vari organi preposti sia dell’amministrazione penitenziaria che gli organi preposti alla sanità, affinché detenuti con problemi psichiatrici siano inviati in strutture idonee e non certo in carcere.

Se non arriverà nessun segnale scenderemo in piazza per difendere la polizia penitenziaria che quotidianamente espleta il proprio servizio con abnegazione, ma in luoghi di lavoro non certo adeguati.

Massimo Costantino
Segretario generale aggiunto Cisl Fns


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23 agosto, 2020

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