Roma – Il fegato di un unico donatore per salvare la vita a due persone. Grazie all’utilizzo di un macchinario per la conservazione degli organi all’ospedale Bambin Gesù di Roma.
Il doppio trapianto è stato possibile combinando l’uso di un particolare macchinario, la macchina di perfusione epatica, con una tecnica che permette di dividere un fegato in due parti da trapiantare in pazienti diversi.
La macchina di perfusione viene frequentemente utilizzata nel trapianto di organi interi in pazienti adulti. Consente di conservare in maniera più efficace gli organi rispetto alla modalità classica precedentemente utilizzata: invece di immergerlo nella soluzione di conservazione e ghiaccio, l’organo viene collegato alla macchina che fa circolare al suo interno la soluzione di conservazione fredda a cui viene aggiunto l’ossigeno oppure sangue ossigenato.
Grazie a questo macchinario, si allungano sensibilmente i tempi in cui gli organi possono resistere all’esterno del corpo, permettendo così un maggiore “intervento” su di essi. Come il recente caso del fegato, arrivato in Italia da un donatore straniero e diviso in due.
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