Cellere – Niente festa di Sant’Egidio a Cellere dove il Covid-10 ha costretto alle ferie forzate la proloco. Ma non sono escluse sorprese. Intanto sulla pagina Facebook del comune una utente del popolare social network chiede se non sia possibile, come è già successo in altri centri, portare la statua del patrono lungo le vie del paese a bordo di un pick-up. “Anche un santo su un pick-up – scrive – dà un senso di appartenenza e anche un po’ di festa”.
“Cari amici celleresi e non – scrive sul profilo Facebook del comune il presidente Alessandro Strappafelici – come ogni anno in questo periodo l’associazione proloco sarebbe in agitato fermento e in piena trepidazione nei preparativi del santo patrono. Purtroppo è chiaro che siamo rimasti in ‘ferie forzate’. La situazione attuale relative al Covid-19 ci ha letteralmente bloccato le mani, i rischi per la salute (per primi) e le leggi da rispettare che servono per la creazione di un evento sono inimmaginabili”.
Una utente però commenta: “Ale, ma negli altri paesi in collaborazione con la protezione civile, hanno portato i loro santi, con un pick-up, lungo le vie del paese, naturalmente senza processione dei fedeli, ma restando nelle proprie abitazioni, magari affacciati alle finestre, da noi non si può fare?? Stiamo così da troppo tempo e sembra un po’ adagiarsi. Anche un santo su un pick-up dà senso di appartenenza e anche un po’ di festa. L’ho buttata là”.
“Il nostro paese in questo lungo periodo ha dimostrato senso di responsabilità e sacrificio – prosegue il post di Strappafelici – io in primis insieme al nostro gruppo e alle altre associazioni amiche, abbiamo cercato comunque di tenere alto il morale e i servizi essenziali con le nostre dirette streaming e aiuti alla popolazione (ringrazio molto per questo il comune di Cellere e la Prociv Arci Timone 1). Sarebbe stato bellissimo uscire da questo stato d’emergenza con una bellissima festa”.
“Ma tutto questo – anticipa Strappafelici – non può impedirci di onorare il nostro Sant’Egidio. Ci stiamo organizzando a norma per celebrare il più uniti possibile la santa messa. A breve pubblicheremo tutti i dettagli e tutte le norme che bisogna seguire per una celebrazione in sicurezza. Sappiamo tutti che capirete la scelta fatta e sappiamo bene che al termine di tutto ritorneremo ad organizzare, ridere, scherzare e fare quello che ci riesce bene per il nostro paese. Un abbraccio virtuale a tutti dal vostro presidente e da tutta l’associazione proloco”.
Per chi non la conoscesse, la chiesa campestre dedicata a Sant’Egidio, posta in una vallata denominata “Vallone”, risale alla prima metà del XVI secolo ed è stata realizzata su disegno del Sangallo.
Una volta era meta di pellegrinaggi, specialmente in occasione del primo settembre festa del patrono Sant’Egidio, quando venivano organizzati giochi con la corsa del palio dei cavalli berberi e nello spazio antistante la costruzione si tenevano le fiere paesane. La tradizione delle corse in linea di cavalli è stata mantenuta fino a tempi recenti, sostituite prima dello stop a causa della pandemia di Coronavirus da gare equestri di abilità nell’ambito del Palio delle quattro contrade di Cellere e del Palio dei sapori dei prodotti tipici locali.
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