Modica – “Da tempo non riesco ad avere contatti con mio figlio. E’ indietro nello sviluppo rispetto alla sua età e nelle foto ha il volto tumefatto. Sospetto che sia vittima di violenze in famiglia”. Il padre del piccolo Evan, 21 mesi, morto in ospedale lunedì scorso forse per le conseguenze delle percosse ricevute, aveva capito che qualcosa non andava. Per questo a inizio agosto aveva deciso di presentare un esposto in procura. A Genova, dove per motivi di lavoro sarebbe stato costretto da tempo a trasferirsi.
Un esposto su cui ora occorrerà far luce, perché Evan non c’è più: per la sua morte sono stati fermati la madre 23enne e il compagno, 32 anni. La procura di Ragusa sta procedendo per i gravissimi reati di omicidio volontario e maltrattamenti in famiglia. Evan era stato portato in ospedale lunedì con lesioni e lividi su tutto il corpo, per lui i medici non hanno potuto far niente.
Ora, come riporta Repubblica, spunta l’esposto del padre presentato alla procura di Genova il 6 agosto. “Ho appreso da mia madre che mio figlio, con il quale da tempo non riesco a parlare, nonostante abbia ad oggi più di un anno e mezzo risulta particolarmente ‘indietro’ rispetto ai suoi coetanei. Non parla, ma soprattutto non cammina. Ho anche ricevuto delle fotografie, dove si nota chiaramente come il piccolo abbia il viso tumefatto, coperto da diversi lividi. Ho il timore sia vittima di violenza all’interno del nucleo familiare”.
Nell’esposto l’uomo spiega come “non sono in possesso di elementi probatori e non è mia intenzione formulare delle accuse nei confronti di un soggetto specifico, ritengo però doveroso approfondire la situazione. Alla luce delle circostanze sovra descritte e delle difficoltà connesse alla lontananza e alla impossibilità di fare rientro in Sicilia per motivi economici, mi sono visto costretto a ricorrere a questa procura pregando la stessa di effettuare le indagini ritenute opportune al fine di verificare, anche tramite l’intervento del tribunale per i minorenni, se all’interno della abitazione ove vive mio figlio siano occorsi episodi di violenza”.
Dopo la segnalazione della nonna, il padre si era subito mosso e aveva fato scattare la segnalazione. Ora non può fare altro che sfogarsi, esprimere rabbia e dolore: “Sono stato abbandonato, siamo stati abbandonati – ha detto a Repubblica – Con chi me la prendo? Con chi non ha fatto nulla, nonostante avessimo capito”.
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