Viterbo – Il Coronavirus ferma anche le feste religiose che fanno parte della Rete delle grandi macchine a spalla, riconosciute dall’Unesco patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Quest’anno niente trasporto della macchina di Santa Rosa a Viterbo, stop alla festa dei Gigli di Nola, alla Varia di Palmi e alla Faradda di li candareri di Sassari.
La discesa dei candelieri per il capoluogo sardo sarebbe dovuta avvenire come da tradizione ieri sera, vigilia di Ferragosto, giorno antecedente la festa della Madonna Assunta. Ma è stata annullata e per l’occasione Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio dei facchini di santa Rosa e vicepresidente della Rete delle grandi macchine a spalla, ha inviato un messaggio alla comunità sassarese.
“Carissimi Sassaresi, carissimi Gremianti, in questo anno così difficile per l’Italia e il mondo intero si aggiunge per noi tutte comunità festive della Rete delle grandi macchine a spalla il dolore per non poter realizzare i nostri tanto amati rituali votivi”.
Mecarini ammette che fino all’ultimo si è sperato di poter dar vita alle quattro feste religiose. “Come tutti voi – scrive -, speravamo che questo non dovesse accadere per nessuna delle nostre celebrazioni, ma prendiamo atto dello stato di emergenza per l’epidemia da Covid-19 e lavoreremo con determinazione e la massima devozione alla realizzazione per i festeggiamenti del 2021, convinti che le nostre feste torneranno ‘più belle di prima’”.
E ancora: “Abbiamo condiviso in questi lunghi anni tantissimi momenti felici che ci hanno unito come fossimo una sola comunità e ora, nel momento più difficile dalla nascita della Rete, siamo più uniti che mai nel dolore”.
Mecarini conclude: “Tutta la Rete delle grandi macchine si unisce in preghiera, il 15 agosto, per affidarsi all’Assunta e abbraccia la comunità dei Gremianti, nostri fratelli, in questo momento difficile e che rimarrà nella memoria di tutti noi per sempre”.
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