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Il giornale di mezzanotte - Lettere - Graziella Baldassi si rivolge ai futuri candidati a sindaco di Fabrica di Roma

“Fermiamo il consumo smodato d’acqua e fitofarmaci, ecco qualche proposta”

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Fitofarmaci

Fitofarmaci

Fabrica di Roma – Polvere sulle auto, polvere in cielo, nei balconi, in casa e nei nostri polmoni, uso diffuso di fitofarmaci classificati con svariati codici, uso di enormi quantità di acqua per irrigazione, prelevata da pozzi più o meno regolari.

C’è chi dice no a questa anarchia alimentata solo da esigenze economiche e chi magari è legittimamente contrario, siamo in democrazia.

In vista delle prossime elezioni comunali nel comune di Fabrica di Roma, che si terranno in primavera, chiedo ai cittadini di condividere quanto di seguito indicato, per quantificare il consenso su tale proposta, poi se i candidati sindaci lo inseriranno nel proprio programma avranno il nostro sostegno, altrimenti valuteremo, sulla base dei numeri.

Analisi gratuite delle acque dei pozzi per uso domestico al fine di ricercare tracce di pesticidi e diserbanti. Se positive, divieto del loro uso sul tutto il territorio comunale.

Obbligo d’installazione di dispositivi per l’abbattimento di polveri nella raccolta meccanizzata delle nocciole, campionamenti dell’aria durante il periodo della raccolta, valutazione della presenza di residui di fitofarmaci. Se presenti, divieto del loro uso su tutto il territorio comunale.

Regolarizzazione dei pozzi abusivi per uso irriguo presenti sul territorio, mediante il pagamento di un contributo, al fine di valutare e monitorare l’ uso dell’acqua e nel caso intervenire se si dovessero presentare situazioni di criticità.

L’acqua che si trova nel sottosuolo è pubblica, i proprietari dei terreni che la sfruttano non lo possono fare gratis: istituzione di una tassa comunale sul prelievo basata su consumi della pompa sommersa installata, escludendo chi opta per il biologico.

Sanzioni per chi non rispetta le norme compatibili con le rese delle colture.

Con i proventi costruzione di una nuova scuola elementare ed edilizia sociale.

Graziella Baldassi


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28 agosto, 2020

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