Torino – Il fratello del titolare di un’armeria di Villar Focchiardo, in provincia di Torino, forniva esplosivi a una banda di rapinatori ultrasessantenni specializzati nell’assalto a sportelli automatici di Poste Italiane e di alcuni istituti di credito.
Tutto è partito da un’indagine dei carabinieri di Torino che, nei mesi scorsi, aveva sgominato la banda di rapinatori ultrasessantenni. Nonostante l’età, avevano assaltato 5 sportelli con l’utilizzo di ordigni esplosivi.
Come riportato sul sito della questura di Torino, gli inquirenti avevano scoperto che a fornire la polvere da sparo alla banda era stato il fratello del titolare dell’armeria di Villar Focchiardo. L’uomo, con alle spalle precedenti per reati gravi, non poteva ricoprire alcun ruolo nell’armeria, ma i carabinieri avevano scoperto che era co-titolare occulto dell’attività.
A luglio i poliziotti della Pas e i carabinieri del nucleo investigativo hanno effettuato uno scrupoloso controllo nei locali dell’armeria e in quell’occasione hanno riscontrato diverse violazioni come l’omessa registrazione di alcuni fucili, mancata assicurazione di alcune armi e vendita senza licenza di cartucce calibro 32.
Il questore ha quindi stabilito che il titolare non sia più in possesso del requisito dell’affidabilità, avendo di fatto permesso al fratello di occuparsi della gestione dell’attività senza vigilare sul suo operato, condizione che gli ha permesso di svolgere i propri traffici illeciti. E gli ha revocato la licenza per la fabbricazione, il commercio e la riparazione delle armi.
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