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Cronaca - Il presidente del consiglio Giuseppe Conte alla cerimonia a due anni dal crollo del ponte Morandi

“Genova non sarà lasciata sola, la vostra ferita è la nostra”

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Genova - Il presidente del consiglio Conte alla cerimonia a due anni dal crollo del ponte Morandi

Genova – Il presidente del consiglio Conte alla cerimonia a due anni dal crollo del ponte Morandi

 

Genova - La cerimonia a due anni dal crollo del ponte Morandi

Genova – La cerimonia a due anni dal crollo del ponte Morandi

Genova – “Ci siamo assunti la responsabilità di non lasciare Genova sola. Siamo qui per dirvi che siamo al vostro fianco nella richiesta di accertamento della verità e accertamento delle precise responsabilità del crollo. Il vostro dolore è il nostro dolore. La vostra ferita è la nostra ferita”.

Queste le parole del presidente del consiglio Giuseppe Conte a due anni del crollo del ponte Morandi. Era il 14 agosto 2018 quando alle 11,36 si verificò il crollo della struttura. Sotto la macerie morirono 43 persone.

Oggi la giornata in ricordo delle vittime. Presenti i famigliari. Tra loro Egle Bossetti, presidente del comitato “Vittime del Morandi”.

La commemorazione del secondo anniversario del crollo è avvenuta nella Radura della Memoria, sotto il nuovo ponte Genova San Giorgio. Accanto al presidente del consiglio, la ministra infrastrutture e dei Trasporti De Michel e il ministro della Giustizia Bonafede.

Durante la cerimonia sono state proiettate su un maxischermo le foto, i nomi e l’età delle vittime del crollo. Al termine un grande e commosso applauso. Poi alle 11,36, orario del crollo del ponte, un minuto di silenzio.  Dal porto il suono delle sirene.

Tra gli interventi c’è stato quello del presidente del consiglio Giuseppe Conte. “Mentre venivo qui – ha detto – ho ripassato un po’ le immagini di quel doloroso giorno. Ricordo il dolore, l’angoscia di quei giorni, il lavoro febbrile dei soccorritori. …E ricordo ancora a settembre 2018 che ci ritrovammo a piazza dei Ferrari per un grande momento collettivo in cui fu chiesto di non lasciare sola Genova e di assicurare giustizia. Ci sono le premesse. Con il nuovo piano nazionale daremo ampio spazio a Genova”. 

“Oggi – ha aggiunto Conte nel suo intervento – ci ritroviamo nell’atto del rammemorare, che significa anche recuperare. La politica quando promette rischia di creare illusioni. Io posso dire che noi garantiamo il nostro impegno. Ci siamo assunti la responsabilità di non lasciare genova sola. Stiamo lavorando con tutti gli amministratori locali e le autorità per fare ciò”.

E ancora: “Siamo qui per dirvi che siamo al vostro fianco nella richiesta di accertamento della verità e accertamento delle precise responsabilità del crollo. Il vostro dolore è il nostro dolore. La vostra ferita è la nostra ferita”.

Conte ha poi concluso precisando il sostegno alle famiglie delle vittime per “alimentare una memoria collettiva” e “chiedere insieme giustizia” affinché “tragedie del genere non si ripetano mai più”.

A parlare poi Egle Bossetti, presidente del comitato “Vittime del Morandi”. “Senza memoria non si potranno non commettere ancora gli errori del passato – ha esordito nel suo intervento -… Tre cose non ci stancheremo mai di chiedere: rispetto, memoria e giustizia… Sono le uniche parole di speranza per il futuro”.

Egle Bossetti ha poi aggiunto che ” in questi due anni abbiamo sentito dichiarazioni di arroganza da parte di chi ha gestito questa struttura e di chi non ha chiesto scusa nel momento di chiedere scusa”.

“Il nuovo ponte – ha proseguito –  è un buon inizio ma non basta. Abbiamo necessità di qualcosa di più… dovremo tornare liberi di firmare concessioni eque. Dovremo avere giustizia. Vogliamo autostrade sicure e non vogliamo che siano i cittadini a ripagarle…Dovremmo mettere all’angolo un sistema marcio che ha permesso il crollo del ponte…Auspichiamo riforme importanti… la verità dovrà diventare anche la verità processuale”.

Tra gli interventi anche quello del sindaco Marco Bucci che ha specificato che “come città continueremo a stare accanto alla famiglie. Genova non dimentica e vuole essere vicino alle famiglie delle vittime, sempre”.

Al sindaco Bucci, hanno seguito le parole del governatore Giovanni Toti. “Per non dimenticare – ha detto – ci vuole memoria e per avere una memoria condivisa ci vuole giustizia. E perché ci sia giustizia ci vuole verità. E noi aspettiamo la verità…”. 

“La seconda cosa di cui tutti noi abbiamo bisogno – ha aggiunto Toti – è il futuro… E il futuro si costruisce sulla bellezza. Un pochino abbiamo iniziato a farlo con il nuovo ponte e con la riqualificazione di un quartiere in cui si sta impegnando tutta l’amministrazione. Tutto questo vuol dire ricostruire guardando al futuro”. 


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14 agosto, 2020

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