Port Louis – Non si arresta la “marea nera”, la gigantesca dispersione di petrolio nei pressi delle isole Mauritius non si arresta.
La nave Mv Wakashio, che viaggiava dalla Cina verso il Brasile, lo scorso 25 luglio aveva colpito una barriera corallina nei pressi di Pointe d’Esny e ha riversato in mare una grande quantità di petrolio.
Secondo le informazioni riportate dai quotidiani locali, la nave avrebbe disperso in acqua 3894 tonnellate di olio combustibile, 207 tonnellate di gasolio e 90 tonnellate di lubrificante.
Gli sforzi per fermare la diffusione della perdita potrebbero essere vanificati dal mare mosso che si sta alzando in questi giorni. Il primo ministro delle isole Mauritius Pravind Jugnauth ha dichiarato lo stato di emergenza ambientale e ha chiesto urgentemente assistenza alla Francia.
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