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Politica - Interviene Luigi Caria, segretario provinciale del Pci

“La sinistra deve unire le forze per le elezioni di Civita Castellana”

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Viterbo - Luigi Caria

Luigi Caria

Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – La necessità di ricostruire un partito comunista organizzato che possa riportare al centro del dibattito e della politica i temi del lavoro, dell’istruzione pubblica, dello stato sociale. Un partito diverso (come lo sono i comunisti italiani) da chi oggi è in parlamento che fa della questione morale un valore inderogabile.

L’assenza di un partito comunista in parlamento si nota proprio per la protervia della maggioranza e il torpore timido dell’opposizione parlamentare. Una situazione che ha portato, nel nostro paese, a un deciso peggioramento delle condizioni di vita dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani. La proposta del partito comunista italiano è, quindi, quella di unificare in un’unica organizzazione tutti i comunisti con o senza partito di riferimento. Ma, come è stato ribadito in tutti i congressi, i comunisti hanno anche un altro compito, quello di unire la sinistra. Di fare “massa critica” per poter contrastare efficacemente la deriva populistica di destra che investe l’Italia. Unità dei comunisti in una sola organizzazione, unità programmatica con le altre forze di sinistra non comuniste e alleanza democratica per battere la destra.

I comunisti italiani sono consci che c’è necessità di cambiare governo. E’ la condizione necessaria per uscire dalla crisi e dare speranza di riscatto ai lavoratori, ai pensionati e ai giovani. Un’alleanza che si fonda su questioni precise (sviluppo del lavoro, scuola, sanità, conflitto di interessi, pubblicizzazione dei beni comuni) e soluzioni condivise da tutto il centro sinistra. Un programma con il quale andare alle elezioni e vincerle. I comunisti, quindi, sono disponibili e vogliono essere attori di un’alleanza democratica ampia che abbia la difesa dei principi e dei valori costituzionali. Ma non chiedono né vogliono patteggiare poltrone.

Consapevoli delle differenze su alcuni punti (guerra, metodo “Marchionne” nei rapporti di lavoro) con il principale partito del centro-sinistra, il Pd, i comunisti italiani ritengono che non sia fattibile, nelle condizioni attuali, ipotizzare una propria presenza al governo. Sarebbe portatrice di una conflittualità assolutamente da evitare.

Questo l’impianto della proposta comunista ai partiti del centrosinistra. Una proposta fattibile e concreta che non chiede contropartite, anzi, chiede dedizione e volontà di costruire un governo alternativo a quello Pdl-lega.

In questa linea si muovono le proposte fatte dai comunisti (e che vedono uniti Pci e Prc): un tavolo programmatico di tutti i partiti di centro-sinistra, le associazioni e i movimenti democratici per le prossime elezioni provinciali e comunali; la realizzazione di un “piano per il lavoro” provinciale che, a partire dalla conoscenza, l’analisi e l’interpretazione della realtà del mondo del lavoro viterbese, diventi un vero e proprio progetto che indichi come e dove indirizzare risorse per lo sviluppo del tessuto produttivo. Due proposte concrete che devono essere realizzate e per le quali i comunisti viterbesi stanno lavorando.

Ho fatto questo documento per le prossime elezioni comunali di Civita Castellana chiedo un incontro urgente ai compagni di Rifondazione comunista per cercare di unire le forze e far in modo che tutta la sinistra di Civita Castellana sia consapevole dell’importanza di queste elezioni della città.

Luigi Caria
Segretario provinciale Pci


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12 agosto, 2020

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