Civita Castellana – Finisce il braccio di ferro nel centrodestra a Civita Castellana. Col ritiro della candidatura a sindaco di Matteo Massaini da parte di Lega e Forza Italia, Luca Giampieri di Fratelli d’Italia rimane l’unico esponente della coalizione in corsa per le elezioni comunali.
Tutti di nuovo insieme appassionatamente. E Giampieri si ripresenta al pubblico come candidato sindaco, stavolta al caffè Matteotti, con vicino proprio Massaini e il coordinatore locale di Forza Italia, Claudio Parroccini.
A benedire la ritrovata sinergia tutti i principali esponenti provinciali dei tre partiti di centrodestra, a cominciare dal senatore leghista Umberto Fusco, il deputato FdI Mauro Rotelli e il coordinatore provinciale forzista Alessandro Romoli.
“Voglio precisare che questa situazione non nasce da giochi politici legati alla crisi in comune a Viterbo – precisa Parroccini, tra gli applausi generali – ma da una precisa esigenza che ci è stata rappresentata dai cittadini di Civita Castellana. Forza Italia non è un partito che baratta le candidature tra i comuni”.
Massaini, il diretto interessato dal ritiro della candidatura, spiega infatti che “questo passo di lato da parte di Lega e Forza Italia nasce da una richiesta della cittadinanza, che vuole un progetto unitario per andare a vincere le elezioni. L’avversario è comune a tutti noi ed è la sinistra”.
Gli obiettivi attesi da Parroccini con questa manovra sono due: “vincere le elezioni e dare a Civita Castellana una nuova classe dirigente di centrodestra che possa durare anni, senza fare da parentesi tra un malgoverno e l’altro della sinistra. Un fardello pesante, ma Giampieri ha le spalle larghe e saprà portarlo”.
Il neo-candidato sindaco unitario tocca rapidamente i punti del programma: “Ambiente, sviluppo economico e completamento della trasversale Orte-Civitavecchia per intercettare i flussi turistici”. Non parla di vittoria al primo turno, ma indirettamente fa capire di sperarci: “Il nostro obiettivo chiaramente è vincere il prima possibile”.
Col ritiro di Massaini, viene meno anche la promessa di un ruolo da vicesindaco per Parroccini. Ma Giampieri assicura che “si troveranno gli equilibri per garantire la rappresentatività di tutte le forze che comporranno la maggioranza”. Della coalizione, infatti, continua a far parte anche Siamo Civita, la lista civica che fin dall’inizio sosteneva la candidatura di Giampieri.
Si ritira, invece, il leghista Valerio Turchetti. Massaini spiega che la sua candidatura viene meno “per motivi lavorativi che gli impediscono di continuare l’impegno, ma ha comunque garantito il suo sostegno”.
Alessandro Castellani
Il comunicato della Lega Civita Castellana
Un passo laterale per il bene di Civita Castellana. E’ questo il nocciolo della questione-sindaco, che nelle ultime ore ha visto la reunion tra la Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia in vista della tornata elettorale del 20 e 21 settembre.
Schietta l’analisi del senatore Umberto Fusco: “La scelta è stata chiesta dai cittadini di Civita Castellana, dopo le dimissioni del sindaco Franco Caprioli abbiamo dovuto rivedere tutto l’assetto del partito proprio sul territorio. Abbiamo ragionato sulle forze, sulle persone su cui potevamo contare, ed è logico che siamo intervenuti anche sui responsabili, del resto l’amministrazione-Caprioli era formata per gran parte da uomini della Lega”.
Poi ha aggiunto: “Abbiamo fatto questa prima analisi prendendo insieme a Forza Italia la decisione di candidare il nostro giovane Matteo Massaini. Ma poi c’è stata una seconda fase, quella della ricognizione del territorio, e abbiamo capito che la gente tifava per un centrodestra unito. Avendo questi dati, che sono importanti per chi sa che l’obiettivo della politica è quello di rappresentare le idee dei cittadini, nel giro di pochi giorni ci siamo nuovamente riuniti per rendere operative e ufficiale quelle idee di tanta gente”.
In sintonia con le dichiarazioni di Fusco anche Matteo Massini. “Ce lo hanno chiesto i cittadini a gran voce – spiega il candidato della Lega – , e insieme al coordinamento locale da poco tempo istituito a Civita, siamo giunti a questa conclusione, e cioè che i civitonici avevano bisogno di certezze. E in questo momento la certezza era quella di portare il centrodestra unito alle elezioni amministrative”. Poi ha aggiunto: “Non mi è costato fare un passo laterale, non mi interessa e né interessa alla Lega il personalismo, abbiamo un obiettivo comune, guardiamo al benessere dei cittadini e del territorio. Il nostro non è un ripensamento, è stata fatta una accurata valutazione, non è un andare indietro, ma ponderare e valutare la situazione migliore”.
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