Genova – “Ripartire e ricostruire un’affidabile cultura della sicurezza”. Questo l’invito del capo dello stato Sergio Mattarella a due anni dal crollo del ponte Moranti. Era il 14 agosto 2018 quando nel cedimento della struttura morirono 43 persone.
Mattarella affida le sue parole in una lettera al Secolo XIX. “Occorre ripartire, mentre prosegue, con doverosa determinazione, l’azione di accertamento delle cause e delle responsabilità del crollo – afferma Mattarella – per sviluppare e, per qualche aspetto, ricostituire un’affidabile cultura della sicurezza, di adeguata manutenzione e del controllo che coinvolga e responsabilizzi imprese, enti pubblici, istituzioni locali e nazionali, università, mondo della ricerca.”
“Per la Repubblica – ha concluso il capo dello stato -non esistono valori più alti della vita e della libertà dei propri cittadini. Valori che non si traducono in una mera enunciazione di principio, ma in un impegno concreto e vincolante”.
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