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Il giornale di mezzanotte - Cultura - Nei giorni scorsi alcuni volontari hanno provveduto a ispezionare e pulire il primo tratto del percorso che va da Viterbo a Soriano nel Cimino

Tutto pronto per la prima tappa della manifestazione “In cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”

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 Tutto pronto per la prima tappa della manifestazione "In cammino sulle vie dell'esilio di Santa Rosa"

Tutto pronto per la prima tappa della manifestazione “In cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”

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Tutto pronto per la prima tappa della manifestazione “In cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”

 Tutto pronto per la prima tappa della manifestazione "In cammino sulle vie dell'esilio di Santa Rosa"

Tutto pronto per la prima tappa della manifestazione “In cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”

 Tutto pronto per la prima tappa della manifestazione "In cammino sulle vie dell'esilio di Santa Rosa"

Tutto pronto per la prima tappa della manifestazione “In cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”

Viterbo – (s.c.) – Tutto pronto per la prima tappa della manifestazione “In cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”.

Nei giorni scorsi, infatti, alcuni volontari hanno provveduto a ispezionare e pulire il primo tratto del percorso che va da Viterbo a Soriano nel Cimino.

L’itinerario naturalistico e religioso di rara bellezza attraversa boschi, sorgenti e castelli medioevali, rievocando l’esilio subito dalla santa patrona di Viterbo il 4 dicembre del 1250.

La manifestazione quest’anno è alla sua sedicesima edizione ed è organizzata come sempre dall’associazione Take off. E’ patrocinata dal Comune di Viterbo e ha ottenuto anche il patrocinio della Gramas (Rete delle grandi macchine a spalla e di conseguenza anche quello dell’Unesco – patrimonio immateriale dell’umanità).

Tutto accadde nel mese di dicembre del 1250, in pieno inverno, quando la giovane Rosa, insieme alla sua famiglia, fu costretta all’esilio e dovette raggiungere a piedi, da Viterbo, prima Soriano nel Cimino, luogo comandato dal podestà viterbese, poi Vitorchiano prima del suo rientro in città e della sua morte che avvenne poche settimane dopo, precisamente il 6 marzo 1251.

Il suggestivo percorso è stato, come ogni anno, verificato e liberato dai rovi e dalle erbacce grazie all’impegno di Silvio Cappelli, Domenico Donato, Barbara Bastianini e Fabrizio Viti. L’Associazione Gea – gestione e educazione ambientale sempre presente per quanto riguarda la pulizia del tratto all’interno della tenuta di sant’Egidio.

Un’iniziativa consolidata nel tempo – afferma Silvio Cappelli dell’associazione culturale Take off, ideatore e organizzatore dell’iniziativa – che rievoca un fatto tra i più importanti della vita di Santa Rosa. Camminare in quei luoghi dove è transitata la Santa esiliata da Viterbo, a stretto contatto con la natura e il silenzio, rappresenta un ritorno alla dimensione umana e la riscoperta di valori religiosi e culturali antichi“.

Ad assistere i partecipanti lungo il percorso saranno i cavalieri del soccorso della città di Viterbo.

Tutte le informazioni relative a questa iniziativa si potranno trovare sulla pagina Facebook “In cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa da Viterbo” oppure telefonando ai numeri 3334912669 e 3382129568.


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28 agosto, 2020

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