Civita Castellana – Sette liste per quattro candidati a Civita Castellana, con Luca Giampieri unico in grado di unire più schieramenti sotto una sola figura. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia è il nome nato dal centrodestra, con un parto decisamente travagliato, per cercare di mantenere la maggioranza anche dopo le dimissioni di Franco Caprioli. E correrà con quattro liste a suo supporto: FdI, Lega, Forza Italia e Siamo Civita.
Nel corso del reset interno alla coalizione per la nuova campagna elettorale, alcune pedine si sono spostate. Fratelli d’Italia, infatti, candida tre nomi provenienti dalla Lega: gli ex assessori Carlo Angeletti e Angela Consoli e la consigliera Gloria Sanna.
Presente come capolista della Lega Matteo Massaini, individuato inizialmente dal Carroccio e da Forza Italia come candidato sindaco e poi ritiratosi a favore di Giampieri con un “passo di lato”. Insieme a lui gli assessori uscenti Andrea Sebastiani e Giulia Pieri.
Giampieri fa presa anche tra chi nella scorsa consiliatura era in opposizione. Forza Italia, infatti, ricompatta il centrodestra con Lega e FdI, mentre dentro Siamo Civita compare anche il nome di Andrea Testarelli, che alle ultime elezioni era candidato nella coalizione di centrosinistra.
Assenze pesanti, invece, quelle di Alberto Cataldi e Valerio Turchetti, rispettivamente vicesindaco e presidente del consiglio comunale nel breve mandato di Caprioli.
Sull’altro fronte politico civitonico, tre liste per tre diversi candidati. Domenico Cancilla guida il Pd, che si presenta da solo senza neanche una lista civica di sostegno. Candidatura confermata per Simone Brunelli e Vanessa Losurdo, i due consiglieri che hanno rappresentato il partito nello scorso mandato.
Mancato l’accordo coi dem, M5s e Rifondazione comunista continuano a puntare su Maurizio Selli e Yuri Cavalieri, già candidati sindaci nella scorsa tornata. Ancora in lista tra i pentastellati anche l’altro consigliere uscente, Maurizio Serafinelli.
A Blera esce di scena la sindaca Elena Tolomei, che rinuncia alla corsa per il secondo mandato e per il momento si limita a un neutrale “in bocca al lupo” a entrambi i candidati in corsa per la sua successione.
Tradizione e sviluppo di Nicola Mazzarella unisce personaggi con storie politiche diverse, come l’ex sindaco Francesco Ciarlanti, avversario di Tolomei alle scorse elezioni, e Ottorino Menghini, che invece nella giunta Tolomei è stato vicesindaco.
L’avversario di Mazzarella è Luca Torelli, già presidente dell’università agraria dal 2006 al 2007 e poi ininterrottamente dal 2008 al febbraio 2020, leader della lista Per Blera e Civitella Cesi.
Come Tolomei, si ritira anche Ivo Cialdea. Il sindaco di Bomarzo ha deciso di non ripresentarsi alle elezioni, ma annuncia ufficialmente il suo voto alla lista Cambiamo guidata da Giovanni Lamoratta, dove si trova candidato anche il vicesindaco uscente Carlo Guglielmo.
Marco Perniconi, consigliere comunale di opposizione nello scorso mandato, passa di grado e diventa il candidato sindaco della lista Uguaglianza. Uno schieramento dove, oltre alla conferma di Marzia Arconi, si trovano anche due consiglieri eletti nella maggioranza di Cialdea e poi passati in opposizione: Romano Lamoratta e Simone Sciarra.
Incognita e possibile ago della bilancia tra i due favoriti è la lista del Movimento 5 stelle, che debutta a Bomarzo candidando Patrizia Farroni.
Alessandro Castellani
– Le liste in corsa nella Tuscia
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