Gibuti – Risaliva al 1968 l’ultima documentazione scientifica che testimoniava l’esistenza del sengi somalo, o toporagno elefante, una delle specie considerate perdute più ricercate al mondo.
Uno studio, pubblicato su PeerJ, di un team di studiosi, del ministero dell’ambiente del Gibuti e dell’associazione Djibouti nature, ha rivelato che il sengi non è estinto come si credeva.
Il toporagno elefante somalo era la specie meno conosciuta dei sengi. I soli 39 esemplari raccolti nel corso degli ultimi decenni erano concentrati nella Somalia. Questo nuovo studio scientifico rivela invece che nel deserto del Gibuti, nazione del corno d’Africa confinante con la Somalia, il sengi è ancora in vita. Circolavano già da tempi voci popolari di avvistamenti dell’animale,ma mancavano prove scientifiche che ne testimoniassero la presenza.
“Eravamo davvero eccitati ed euforici quando abbiamo aperto la prima trappola che conteneva un toporagno elefante, un sengi somalo. Non sapevamo quale specie fosse presente a Gibuti e quando abbiamo visto la caratteristica ed esclusiva piccola coda a ciuffo, ci siamo guardati l’un l’altro e abbiamo capito che era qualcosa di speciale” ha raccontato Steven Heritage, autore principale della ricerca.
Durante la ricerca sono stati avvistati in totale 12 sengi. “Di solito quando riscopriamo specie perdute, troviamo solo uno o due individui e dobbiamo agire rapidamente per cercare di prevenire la loro imminente estinzione – ha commentato alla Bbc news la notizia Robin Moore, dell’associazione Global wildlife conservation -. Questa è una riscoperta gradita e meravigliosa, durante un periodo di turbolenze per il nostro pianeta, e che ci riempie di rinnovata speranza per le restanti specie di piccoli mammiferi nella nostra lista dei più ricercati”.
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